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Dopo terremoto all’Aquila: chieste indagini e dimissioni

Autore: . Data: venerdì, 25 febbraio 2011Commenti (0)

L’Associazione ‘Pronto assistenza volontari del soccorso’ del capoluogo abruzzese ha chiesto alla Procura della Repubblica di indagare su eventuali reati collegati al sisma e invocato le dimissioni dell’assessore Roberto Riga.

In una lettera aperta indirizzata al sindaco e alla Procura l’associazione ha spiegato le proprie richieste sostenendo che  “è quanto chiede dell’Aquila” perchè la città è “indignata dal comportamento dell’assessore Riga che vuol fare giochetti di parole e di atti amministrativi circa l’operatività dell’efficienza dei piani di emergenza di protezione civile del Comune dell’Aquila”.

“L’assessore – continua la missiva – non ha mai portato a conoscenza nessun piano di evacuazione agli operatori dell’emergenza e tra questi l’associazione Pronto Assistenza, regolarmente accreditata anche presso il Comune dell’Aquila. L’associazione  intende unirsi alle voci ormai corali che si stanno levando tramite i Comitati sorti in città a seguito del sisma del 6 aprile 2009 che chiedono le dimissioni dell’assessore Riga. Il sindaco dovrebbe ben conoscere che abbiamo piena cognizione dell’inefficienza della protezione civile del Comune dell’Aquila, anche in considerazione che i primi soccorsi sia sanitari che con mezzi meccanici per la riapertura delle strade del centro storico, oltre al supporto alla popolazione, sono stati resi da noi e nessuno può sostenere il contrario”.

Francesca Romana Cerqua, presidente de ‘Pronto assistenza volontari del soccorso’ ha detto: “Giova ricordare che i primi soccorsi arrivati tempestivamente dalla Germania e precisamente dalla città di Rottweil, come referente aveva la nostra associazione ed il Comune non è stato in grado di indicare un luogo per il posizionamento della struttura di prima accoglienza. Solo grazie ad una iniziativa personale dell’associazione Pronto Assistenza è stata poi posizionata su un suolo individuato in modo occasionale e attrezzato dagli uomini della Protezione civile tedesca e italiana”.

“Ma il punto più importante – ha insistito la volontaria – verte sulla possibilità che le Istituzioni avevano il dovere di porre in essere ogni atto di prevenzione e salvaguardia per ogni cittadino. Se avessero comunque cercato di indottrinare la cittadinanza ad un comportamento meno rassicurante ma sicuramente più prudenziale, probabilmente qualcuno avrebbe potuto salvarsi. Noi riteniamo che l’assessore Riga avrebbe potuto muoversi meglio rispetto alle informazioni che aveva sicuramente a sua disposizione, dimenticando, tra l’altro, di portarne a conoscenza anche gli operatori istituzionali preposti per l’emergenza. Ne chiediamo quindi a gran voce le sue dimissioni, per giustizia e lealtà nei confronti dei familiari delle vittime e di tutti noi aquilani che meritano sicuramente un’amministrazione più seria, impegnata, responsabile”.

Per quanto riguarda le indagini, l’associazione ha chiesto alla Procura di accertare “eventuali responsabilità ed omissioni da parte dei referenti dell’emergenza, sia del Comune, della Provincia che della Regione”.

‘Pronto assistenza volontari del soccorso’, poi, ha ricordato una lettera di preallerta il 2 aprile 2009 e trasmessa solo il giorno dopo nel quale si segnalava la “possibilità di un evento sismico che avrebbe bloccato la viabilità del centro storico”. Il documento era firmato da Gianluca Braga, vice prefetto aggiunto.

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