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Marcegaglia abbandona Berlusconi

Autore: . Data: lunedì, 24 gennaio 2011Commenti (0)

Il presidente di Confindustia ritiene che l’azione del governo sia “insufficiente’ ed apre le porte ad elezioni anticipate.

Ha detto ieri Emma Marcegaglia: “Penso che in un Paese serio ciascuno deve fare il proprio mestiere. Non spetta a Confindustria decidere se si debba andare o meno alle elezioni. Ma nelle prossime settimane il Paese ha bisogno di capire se il governo è in grado di fare le riforme altrimenti bisognerà fare un’altra scelta”.

Per evitare fraintendimenti la rappresentante degli industriali ha aggiunto: “Non si può più aspettare. Serve stabilità, non fine a se stessa ma per promuovere riforme”. Ed ancora: “Nei primi mesi della crisi il governo ha tenuto i conti pubblici a posto e abbiamo visto invece cosa succede in Portogallo e Spagna, ma ora serve di più: da sei mesi a questa parte l’azione del governo non è sufficiente”.

Sulle prospettive Marcegaglia è stata meno esplicita: “Un nuovo premier deve avere la maggioranza parlamentare ed essere indicato, e io sono d’accordo, dagli elettori. Se ci saranno le condizioni perchè Tremonti abbia queste caratteristiche, perchè no?”.

Sulla vicenda Fiat e sulla logica del contratto nazionale di lavoro il presidente di Confindustria ha spiegato: “Finora abbiamo lavorato con la logica che una cosa vale per tutti, ma questa logica non funziona più. Dobbiamo trovare il modo per cui ogni impresa, attraverso le relazioni con i sindacati, possa aumentare la propria competitività”.

Secondo Marcegaglia il caso Fiat dimostrerebbe che c’è bisogno di “maggiore flessibilità”, per arrivare a discutere magari su due livelli il contratto nazionale e quello aziendale. “Ci possono essere anche aziende – ha chiarito – che non firmano il contratto nazionale e sottoscrivono quello aziendale. E’ una possibilità che in Germania esiste dal 2005 ma solo il 7 per cento ha scelto il contratto aziendale. Quindi sono convinta che manterremo il contratto nazionale”.

Infine sullo scandalo Berlusconi-puttanaio la leader degli imprenditori ha rilevato che “dai giornali sia italiani che esteri esce un’immagine dell’Italia non positiva. Io invece sottolineo sempre che c’è un’altra Italia fatta di gente che va a letto presto e si sveglia presto, che va a lavorare, che produce, che fa impresa, che si impegna. C’è un’altra parte del Paese che bisogna promuovere”.

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