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La Cei abbandona il Cavaliere

Autore: . Data: martedì, 25 gennaio 2011Commenti (1)

Berlusconi ed i suoi fedelissimi, dopo la presa di distanza di Confindustria, ‘censurati’ anche dai vescovi. Solo la Lega resta fedele all’uomo di Arcore.

Il Paese assiste pigro ed indolente allo scandalo del ‘puttanaio’, ma ai piani alti le prese di distanza da Berlusconi si moltiplicano.

Ieri il presidente della Conferenza episcopale ha detto: “Chiunque accetta di assumere un mandato politico deve essere consapevole della misura e della sobrietà , della disciplina e dell’onore che esso comporta, come anche la nostra Costituzione ricorda”:

Il cardinale ha continuato riferendosi alla crisi della politica che “comunque si chiariranno le cose, nessuno ricaverà realmente motivo per rallegrarsi, nè per ritenersi vincitore”.

Rivolgendosi ai giovani, poi, Bagnasco ha parlato di un “disastro antropologico” in cui rischiano di cadere se si omologano ad una “rappresentazione fasulla dell’esistenza, volta a perseguire un successo basato sull’artificiosità, la scalata furba, il guadagno facile, l’ostentazione e il mercimonio di se’’ ed il passaggio non può non ricordare alcuni elementi emersi nel corso dell’inchiesta sui festini del presidente del Consiglio.

Ma i ‘progressisti’ non hanno motivi per rallegrarsi. Bagnasco ha anche affermato che il laicismo è il “male sottile sta affliggendo l’Europa, provocando una lenta, sotterranea emarginazione del cristianesimo, con discriminazioni talora evidenti ma anche con un soffocamento silente di libertà fondamentali”.

Ed i capo dei vescovi ha insistito citando ad esempio “la vicenda del Crocifisso esposto nelle scuole o in ambito pubblico” osservando che sulla questione si è assistito ad “un argomentare infastidito sulla neutralità dello Stato che si rivela non poco capzioso. E c’è un’aggressività laicista dalle singolari analogie con certe ossessioni ideologiche che ci eravamo lasciati alle spalle senza rimpianti”.

Insomma, il cardinale ha affrontato la situazione italiana riaffermando il ruolo spirituale della Chiesa, ma in chiave egemonica e non come una delle varie componenti che fanno parte della storia e della società nazionale.

L’isolamento nel quale sta cadendo Berlusconi paradossalmente è generato, quindi, non nella crisi del modello berlusconiano, ma in una rottura al suo interno.

L’opposizione continua ad essere del tutto assente nell’implosione che rischia di devastare in tempi rapidi il centro destra e la testimonianza della sua ininfluenza si manifesta proprio dal peso delle prese di distanza di Confindustria e Cei, ma non dalla capacità da parte del centro sinistra di mobilitare l’opinione pubblica intorno alla questione morale.

Nella confusione che regna sovrana nel Palazzo l’unico dato certo è la fedeltà assoluta della Lega al Cavaliere. Bossi deve mostrare al suo elettorato di aver conquistato il ‘federalismo’, sebbene nessuno sappia bene di cosa si tratti.

Paola Goisis, esponente del Carroccio, ha spiegato: ’Noi per carattere siamo leali ed è troppo importante adesso portare a casa il federalismo, ce lo chiedono a gran voce i nostri elettori al Nord, non possiamo, siamo a qualche metro dal traguardo, ’tradire’ Berlusconi e andare al voto, sarebbe folle”.

Quindi la dirigente celtico-padana ha continuato: “Certamente il premier ha peccato di ingenuità per il caso Ruby, ma molto è stato anche costruito su questa vicenda”.

Come il Senatùr spiegherà ai suoi sostenitori la relazione tra ‘puttanaio’ e ‘federalismo’ è un mistero, ma sarà interessante vedere se l’operazione avrà successo o se invece produrrà a catena sommovimenti anche tra i cosiddetti padani.

Sul fronte delle indagini ieri è stata interrogata ancora Nadia Macrì. I magistrati avrebbero accertato la presenza della ragazza ad Arcore in occasione di un party, ma insieme a Ruby Rubacuori. Nulla però è ancora chiaro, perchè la deduzione è stata raggiunta analizzando il posizionamento dei cellulari delle due ragazze.

Sempre ieri gli avvocati di Berlusconi hanno presentato i risultati delle loro ‘indagini difensive’, secondo indiscrezioni i documenti conterrebbero le testimonianze di numerose ragazze che dichiarerebbero di non aver mai partecipato a festini a luci rosse.

Sembra comunque che i pm milanesi chiederanno il processo con rito immediato per il presidente del Consiglio al quale hanno contestato i reati di concussione e prostituzione minorile.

Per la formalizzazione della richiesta di processo al gip saranno necessari almeno altri dieci giorni.

I magistrati hanno spiegato che sono stati esaminati da tempo i problemi giuridici relativi al rito immediato. A negare questa ipotesi ci sarebbe una sola sentenza della Cassazione, che però non sembra preoccupare la procura.

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Commenti (1) »

  • pgd ha detto:

    La deriva

    La questione morale sollevata
    per il disastro antropologico
    fu già del mondo laico crociata,
    del caso non è parto illogico.

    Pure se la tangente era frutto
    di visione politica distorta,
    punire il reato parve brutto
    e la corruttela non fu più corta.

    Fu invocata la giustizia piena
    salvo poi eliminar la pena,
    perché l’italico eufemismo
    esser l’etichettò giustizialismo.

    L’impunità a sistema reale
    finì per trasmutare il pensiero,
    che la tangente per un ideale
    seguir poteva un altro sentiero.

    Quello che venne è il risultato
    di passioni umane le peggiori,
    perché l’argine d’esempio alato
    più non è e son morte le migliori.

    In un paese di memoria corta
    in molti però non si è calmato
    il ricordo di tanta gente morta,
    innocente in stragi dette di stato.

    Nel nostro paese di mafie poker
    che strozzano un terzo di nazione,
    in molti non smettono di credere
    nella battaglia di liberazione.

    In un paese dove l’evasione
    delle tasse ai furbi conviene,
    gli onesti non mollano l’azione
    per la morale del comune bene.

    Lo sdegno per la deriva di luce
    spontanea nasce ed è giusto
    agli onesti sia data voce
    per dir, “Questo ed altro è ingiusto”.

    L’indignarsi è coinvolgimento
    e nell’onesto, proprio perché tale,
    la quiete è suo alloggiamento,
    sa disgiungere tra bene e male.

    Accettare l’idea che seppure
    dal popolo sovrano eletto,
    possa leader con esose figure
    tenere bordello nel suo letto,
    in civil nazione non è lecito,
    laico, cristiano, è tacito.

    pgd

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
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