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Immigrazione: una guida della Caritas per pregare a Roma

Autore: . Data: mercoledì, 19 gennaio 2011Commenti (0)

L’organizzazione cattolica ha preparato il vademecum per aiutare gli stranieri a praticare le proprie religioni nella Capitale.

Ieri è stata presentata la quinta edizione della ’Guida ai luoghi di culto per gli immigrati’ realizzata dalla Caritas di Roma e dall’Ufficio Migrantes della diocesi. La pubblicazione dedicata ai migranti romani e della provincia raccoglie informazioni dettagliate, contatti, numeri utili e descrizioni delle attività religiose di 256 luoghi di culto, di cui 208 nella capitale e 48 nei paesi dell’hinterland. In essa sono elencati, divisi per religione, i diversi luoghi dove poter andare a pregare: 153 cattolici, 35 ortodossi, 34 protestanti, 19 musulmani, 7 ebrei, 6 buddisti e uno per gli induisti ed i sikh.

Monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas, ha detto: “La guida ci mostra la vocazione della città di Roma, centro del cattolicesimo, e, allo stesso tempo, luogo in cui la libertà religiosa trova la sua massima espressione e dove, in un clima di pace, le diverse fedi sono chiamate a confrontarsi e collaborare per il riconoscimento dei diritti umani e la solidarieta’’.

Sveva Belviso, assessore alle Politiche sociali di Roma Capitale, ha aggiunto: “Un progetto importante, che aiuta le persone a ritrovare la loro identità attraverso i luoghi di culto, che non sono solo posti per pregare ma diventano centri culturali dove svolgere altre attività’’.

All’interno della guida anche alcuni dati sull’immigrazione a Roma; la distribuzione dei luoghi di culto riflette la diffusione territoriale delle comunità religiose immigrate. I cristiani sono il 65 per cento nella capitale e il 76,5  negli altri comuni della provincia, mentre i musulmani raggiungono a Roma il 18 per cento tra gli immigrati. Anche i fedeli induisti e buddisti sono maggiormente concentrati nella capitale. A fare eccezione sono le migliaia di sikh e indiani che vivono nell’area Pontina, tra le province di Latina e Roma.

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