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Napoli ancora sommersa dalla spazzatura

Autore: . Data: martedì, 14 dicembre 2010Commenti (0)

La situazione del capoluogo campano rimane tragica. Tonnellate di rifiuti continuano ad ingombrare le strade. Partiti i primi camion per la Puglia.

Lungo le strade di Napoli ci sarebbero almeno 1100 le tonnellate di spazzatura. La quantità di rifiuti non raccolta ormai è costante da circa quattro giorni perchè si riesce a smaltire quello che si può e con l’arrivo del Natale è prevedibile una crescita della quantità di immondizia.

Domenica, nonostante la giornata festiva, i camion dell’Asia hanno sversato i rifiuti nella discarica di Chiaiano (circa 700 tonnellate) e nel sito di San Tammaro, in provincia di Caserta. Ora si attende che il ciclo di lavorazione negli impianti Stir di Giugliano e Tufino (ai quali fanno riferimento i mezzi provenienti dalla città di Napoli) possa riprendere regolarmente.

Il trasferimento dei rifiuti in Puglia dovrebbe permettere lo svuotamento dei magazzini e consentire il riavvio della la lavorazione degli stabilimenti. Ieri sono partiti i primi sei tir carichi di rifiuti diretti verso la Regine governata da Vendola.

Centottanta tonnellate di frazione organica sono state prelevate e da sei camion si passerà progressivamente prima a 12 e poi a 18.

Ma non solo la Puglia aiuta i napoletani e altre 5.000 tonnellate di frazione umida saranno trasportate in Emilia Romagna. L’Irpinia sta accogliendo 500 tonnellate al giorno ed altra spazzatura viene destinata alla provincia di Caserta.

Ma nei guai non c’è solo il capoluogo, perchè in provincia ci sarebbero ben 9000 tonnellate di immondizia ancora da raccogliere, in particolare nell’area flegrea.

Sempre ieri è intervenuto l’Esercito, che ha operato ad Arzano, Pozzuoli, Casandrino e Bacoli. Ad Arzano, in particolare, un cumulo di spazzatura aveva creato pesanti disagi nei pressi di una scuola materna.

Intanto continuano le polemiche, spesso strumentali. Il governatore della Campania, Stefano Caldoro, ha sottolineato di non “nascondersi le difficoltà” di amministrare Napoli, ma ha attaccato il sindaco, a suo parere il responsabile del problema: “I problemi li risolvono i sindaci”.

Rosa Russo Iervolino ha reagito subito, sostenendo che “purtroppo il presidente della Regione, a differenza mia, continua a preferire la polemica politica alla sinergia istituzionale per un lavoro costruttivo”.

Caldoro ha risposto dicendo di non accettare “provocazioni da chi è in difetto o è inadempiente”, dimenticando le promesse non mantenute dal suo leader, Berlusconi e le bufale raccontate dal governo quando due anni fa affermò di aver ‘risolto tutto’.

Iervolino ha spiegato infine che “non sono i Comuni ma è la Provincia ad avere competenza per individuare, realizzare e gestire gli impianti, comprese le discariche”, rimandando al mittente le accuse del centro destra.

Infine il cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, si è definito allarmato poichè Napoli “è dilaniata dalla nuova crisi dei rifiuti”.

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