cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » report, vivere
Regola la dimensione del carattere: A A

Rai: Pio XII, il revisionato

Autore: . Data: mercoledì, 3 novembre 2010Commenti (2)

Per ‘riabilitare’ un Papa controverso si riscrive la storia e si nascondono le corresponsabilità fasciste nella persecuzione degli ebrei romani. Un Paese senza memoria è un luogo senza dignità.

Domenica e lunedì l’azienda pubblica ha mandato in onda un avvilente sceneggiato dal titolo ‘Sotto il cielo di Roma’. I tempi di Rossellini o De Sica solo lontani, quasi seppelliti nel mistero di Atlantide, perché non è possibile comprendere come un cinema che era tra i migliori al mondo possa essere diventato non solo così qualitativamente approssimativo, ma anche bugiardo.

Il rabbino capo della capitale, Riccardo Di Segni, è stato l’unico a far sentire la sua voce per richiamare l’attenzione pubblica su questo ulteriore caso di propaganda, per altro pagata col denaro pubblico.

Lo sceneggiato trasmesso da RaiUno raccontava la vicenda che ha coinvolto un pontefice controverso e secondo non pochi storici colpevolmente silenzioso di fronte ai crimini del nazifascismo.

Fin dal tempo in cui era segretario di Stato, il cardinale Pacelli, si distinse per la sua ‘tolleranza’ nei confronti di Hitler. Il il 20 luglio 1933 firmò, a pochi mesi dall’inizio della dittatura tedesca il Reichskonkordatil, che avrebbe dovuto proteggere i cattolici tedeschi, in minoranza in un Paese a maggioranza protestante, ma che di fatto offriva un riconoscimento politico internazionale al Cancelliere nazista, che nel frattempo eliminava ‘fisicamente’ qualunque forma di opposizione.

Ma non solo. Il futuro pontefice fin dagli anni venti aveva cercato in ogni modo di imporre alla Germania devastata dalla sconfitta della Prima guerra mondiale, una rottura tra Deutsche Zentrumspartei (Zentrum) il partito di centro cattolico ed il Partito socialdemocratico di Germania, Sozialdemokratische Partei Deutschlands, (Spd).

Heinrich Brüning, il capo del Zentrum, scrisse che Pacelli anche nel 1931, mentre il partito nazista stava preparando la sua ascesa al potere e lui stesso era Cancelliere, tentò di imporre la crisi del governo di coalizione, affermando che solo la caduta dell’alleanza avrebbe permesso al Vaticano di proseguire sulla via del concordato.

L’orientamento del cardinale segretario di Stato, insomma, fu di non poco conto e pur marginalmente contribuì alla conquista del potere da parte di Hitler. Inoltre Pio XII, per non smentire le sue simpatie di destra,
nel 1952 cercò di costringere la Dc di De Gasperi ad una alleanza con i postfascisti del Msi, ipotesi rifiutata dal leader democristiano, fermamente antifascista. Per ritorsione il Pontefice negò nel giugno dello stesso anno udienza a De Gasperi, che scrisse all’ambasciatore italiano in Vaticano: “Come cristiano accetto l’umiliazione benché non sappia come giustificarla; come presidente del Consiglio e ministro degli Esteri, la dignità e l’autorità che rappresento e di cui non mi posso spogliare, anche nei rapporti privati, mi impone di esprimere stupore per un rifiuto così eccezionale e di riservarmi di provocare dalla Segreteria di Stato un chiarimento”.

La fiction Rai ha ignorato tutto questo, inventando un personaggio addirittura ‘attivo’ nella difesa degli ebrei romani durante le persecuzioni razziali. Di Segni ha definito lo sceneggiato una “patacca propagandistica, opera apologetica con una lettura assolutoria e piena di errori” ed ha spiegato che tra le tante manipolazioni c’è anche un “falso, come la circostanza che l’intervento Vaticano avrebbe fatto finire in anticipo la razzia del 16 ottobre. Non è vero: i tedeschi andarono avanti indisturbati secondo il loro programma, nessuno non solo li fermò, ma neppure tentò di farlo”. Il rabbino ha ricordato che sulla storia di papa Pacelli “c’è una drammatica discussione in corso da moltissimo tempo, con opinioni contrapposte. Questa fiction appoggia in pieno, senza mediazione, una delle due opinioni. Mi meraviglio come la Rai abbia potuto consentire una realizzazione così parziale, venendo meno all’obbligo di informazione obiettiva di un servizio pubblico”.

La massima autorità religiosa ebraica di Roma ha per altro fatto notare come “la Bibbia rispettava le varie sensibilità, lo sceneggiato è invece a senso unico, con l’aggravante di una impostazione storica carente, piena di errori e imprecisioni, con scelte politiche gravi, come ad esempio la rimozione delle responsabilità fasciste”.

Il problema della reinvenzione della storia italiana sta diventando un problema serio, perché le giovani generazioni nulla o quasi sanno degli avvenimenti tragici che visse il Paese durante la dittatura fascista e poi, dopo il 1943, negli anni dell’occupazione nazifascista. Molti ragazzi addirittura ignorano la stretta collaborazione tra Mussolini ed Hitler e non sanno che l’Italia è stata protagonista nell’esplosione della Seconda guerra mondiale, che causò la morte di 56 milioni di persone.

Adesso un Papa se non ‘collaborazionista’ almeno ‘passivo’, è diventato un difensore di diritti che mai ha ritenuto invece nella sua vita determinanti. Diverso è stato l’atteggiamento di molti esponenti della Chiesa cattolica durante le deportazioni e forse a loro è stato fatto il torto maggiore, perché si è dimenticato il doppio sforzo: non solo quello di rischiare la vita per aiutare i perseguitati, ma anche la difficoltà di rapporti con parte delle gerarchie vaticane, completamente immobili di fronte alla tragedia.

Ma in un Paese nel quale anche la storia si adatta alle necessità dei partiti non c’è più da stupirsi di nulla.

Per ‘riabilitare’ un Papa controverso si riscrive la storia e si nascondono le corresponsabilità fasciste nella persecuzione degli ebrei romani. Un Paese senza memoria è un luogo senza dignità.
Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti (2) »

  • nemo profeta ha detto:

    A prescindere dai particolari della vicenda, Pio XII è stato uno dei più grandi Papi dal novecento ad oggi e, senza nulla togliere ai Suoi Successori, il più legato in assoluto al Cattolicesimo.
    Nessuno può mettere in dubbio il Suo operato, vista la lungimiranza, la Carità e saggezza che ha adoperato anche nel corso degli eventi bellici.
    I “fratelli maggiori” che utilizzano la loro “memoria”, e non i dati storici verificabili, se messi di fronte a domande imbarazzanti che richiedono risposte suffragate da prove documentali si rifugiano nei “non ricordo” o, in extrema ratio, contrattaccano con le accuse di antisemitismo rivolte al mondo intero “che li odia”.
    Il Rabbino Di Segni si faccia il Teologo, e la Storia la lasci alla competenza degli Storici.

  • redazione (author) ha detto:

    Al sotenitore di Pio XII alcune cose: l’articolo contiene due testimonianze dirette sul Pontefice. Una di queste è di De Gasperi, non certo sospettabile di antivaticanismo. Ambedue inequivocabilmente dimostrano l’atteggamento ‘tenero’ del Papa nei confronti del fascismo e del nazismo. Il rabbino Di Segni ha ricordato avvenimenti che in anni passati erano ben chiari e noti in Italia, ma che la ‘riscrittura’ della storia in chiave giustificazionista ha letteralmente cancellato dagli archivi. E prorpio perchè la religione nulla a che fare con i fatti storici non ci interessano affatto le ‘competenze teologiche’ di Pio XII. Milioni di ebrei, romanì, omosessuali, prigionieri politici sono stati sterminati dai nazifascisti. Qualcuno trovi un rigo di denuncia scritto dal Papa su questi crimini mentre venivano commessi. Servirebbe a chiudere per sempre la polemica. Peccato non esistano.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008