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Eaton, scatti di dignità operaia

Autore: . Data: venerdì, 5 novembre 2010Commenti (0)

Ieri è giunta alla redazione di InviatoSpeciale una e-mail particolarmente gradita: poche parole di ringraziamento per il nostro lavoro, firmate dalla Rsu (la Rappresentanza sindacale unitaria) dello stabilimento di Massa della Eaton, multinazionale statunitense di componentistica per Auto che ha chiuso i battenti mettendo in cassintegrazione straordinaria dal 2008 oltre 350 lavoratori.

Di questi, ne sono rimasti formalmente in organico 304, che hanno occupato la fabbrica da alcune settimane. Rivendicando dignità, tutele e un futuro all’insegna della reindustrializzazione.

Se l’azienda tifava per il disimpegno produttivo (al punto da spedire le lettere di licenziamento con decorrenza dicembre 2010 negando la cassintegrazione in deroga al termine del triennio di ammortizzazione sociale ormai in scadenza, ne abbiamo scritto nell’articolo leggibile qui), dall’altra parte il sindacato e le istituzioni locali hanno cercato di percorrere concretamente un’altra strada.

Le trattative sono in corso (proprio oggi è previsto un incontro molto importante tra la Regione e la proprietà al fine di valutare alcuni progetti finalizzati al nuovo utilizzo dell’area e alla ri-occupazione dei lavoratori) ma ora ci preme sottolineare soprattutto la prova di coraggio e di forza d’animo di qualche centinaio di uomini e donne in carne ed ossa. Che vivono sulla pelle la precarietà, la paura del futuro, le conseguenze della crisi economico-finanziaria. Oltre allo strapotere delle multinazionali, cui è concesso di insediarsi in un Paese straniero per fare profitti, senza dover poi nulla concedere in caso di difficoltà.

Anzi, una volta spremuto bene il limone in tuta blu, una volta espulso dal sistema produttivo il cosiddetto ‘esubero’, spetterà poi alla fiscalità generale italiana e cioè a chi certamente paga le tasse, ovvero ai lavoratori dipendenti e ai pensionati (che pur faticando ad arrivare a fine mese devono accollarsi anche il peso delle cassintegrazioni) farsi carico dell’altrui incapacità manageriale.

La Rsu Eaton ci ha inviato alcune fotografie che ritraggono la lotta dei lavoratori e la loro vertenza, ripresa in diversi momenti: durante il più recente corteo per le strade di Massa, durante quello romano del 16 ottobre (in compagnia di altri 500mila lavoratori e cittadini chiamati in piazza dalla Fiom) e nel corso degli incontri, nella fabbrica occupata, con il segretario generale uscente della Cgil Guglielmo Epifani e con il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

Ben volentieri, dunque, lasciamo la parola alle immagini.

Paolo Repetto


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