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I pastori dimenticati

Autore: . Data: venerdì, 1 ottobre 2010Commenti (0)

Gli allevatori sono quasi scomparsi dalle cronache, ma i loro problemi non sono stati per nulla risolti. La loro protesta continua.

Il Movimento pastori sardi (Mps) in un comunicato diffuso ieri ha reso noto che in attesa dell’incontro richiesto nei giorni scorsi al presidente della Regione Sardegna, Cappellacci, “non si ferma la mobilitazione”.

Per oggi il Movimento ha organizzato una nuova assemblea nel porto di Portotorres, “dove convergeranno i comitati comunali e intercomunali del nord Sardegna”.

Felice Floris, presidente dell’Mps ha dichiarato: “Vogliamo ancora avere fiducia nella Giunta regionale, ma intendiamo tenere alta la mobilitazione anche perché siamo in attesa di risposte concrete. Cioè di provvedimenti che diventano ogni giorno più urgenti. Ribadiamo che gli impegni che il governatore Cappellacci ha preso con i pastori il 14 settembre a Cagliari devono essere onorati. Devono diventare provvedimenti concreti. Da subito. Perché non c’è tempo da perdere. Quindi noi non smobilitiamo, anzi rafforzeremo la nostra lotta e la nostra denuncia davanti all’opinione pubblica di tutta la Sardegna e di tutta Italia.”

Gli allevatori sono esasperati visto che ormai un litro di latte di pecora costa meno di una bottiglia di acqua minerale. In Sardegna, secondo Floris, “perché il comparto non collassi è necessario che la Regione faccia le riforme necessarie. Il problema può essere affrontato solo in sede regionale. Perché quando in Toscana il latte costa un euro e i costi di gestione sono giusto la metà, vuol dire che c’è qualcosa che qui non va. E in Toscana il comparto latte è marginale. In Sardegna, invece, la pastorizia oltre ad essere un fatto culturale fa anche parte della struttura portante di un’economia che altrimenti non avrebbe altri sbocchi. Ma attenzione non è solo il latte il problema della nostra agricoltura. Il problema è che tutto ciò che produci in campagna non ha un valore”.

Per questo il presidente ha aggiunto: “Il Movimento riprende la mobilitazione che non si è mai fermata. Quel che avevamo da proporre alla Regione lo abbiamo detto troppe volte e speriamo veramente che questa svolta il governatore Cappellacci e la sua Giunta vogliano onorare le parole dette davanti a migliaia di pastori esasperati, ma ancora fiduciosi nelle istituzioni. Tradire questa fiducia sarebbe un grosso errore con conseguenze molto gravi ed imprevedibili. Orami non c’è più tempo da perdere. Il tempo della ragionevolezza e della calma è finito”.

Floris ha ringraziato “le forze dell’Ordine che hanno accompagnato e accompagneranno tutte le manifestazioni del Movimento dei pastori, con grande professionalità e solidarietà, i tanti sindaci e amministratori che hanno seguito il movimento con grande impegno e infine tutti i sardi che hanno espresso la solidarietà alla lotta dei pastori nonostante qualche disagio che hanno dovuto sopportare e che i pastori sperano di non dover più causare”.

“Vogliamo restare a lavorare nei nostri ovili e nelle nostre aziende e venire in città a fare compere senza cavalli, senza pecore e senza campanacci. Ma non dipende da noi. Ognuno dovrà assumersi le sue responsabilità di quello che potrà succedere”, ha concluso il rappresentante dell’Mps.

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