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La moschea a Milano

Autore: . Data: lunedì, 6 settembre 2010Commenti (0)

Il cardinale Tettamanzi ne chiede la costruzione, Maroni insorge e Pisapia risponde al ministro degli Interni.

Giuliano Pisapia, avvocato ed ex presidente della commissione Giustizia della Camera, a proposito della necessità di costuire un luogo di preghiera per i musulmani nel capoluogo lombardo ha detto: “Sono importantissime le parole del cardinale Tettamanzi sulla necessità di costruire una moschea a Milano e sul dovere di garantire la libertà di culto alle migliaia di cittadini che vivono e lavorano nella nostra città”.

Per Pisapia “è triste e deprimente la reazione del ministro Maroni, che dimostra ancora una volta la grave incapacità di affrontare una questione che riguarda la crescita culturale e civile di Milano e dell’intero Paese. La libertà di religione e di pensiero è garantita dalla Costituzione ed è uno dei fondamenti della convivenza civile. Che un ministro della Repubblica vada contro questi principi è intollerabile”.

“I lavoratori e i cittadini di fede islamica – ha insistito l’avvocato – hanno diritto ad avere un luogo di preghiera. Non è accettabile che il ministro Maroni – che invece ha mostrato tanta accondiscendenza verso i deliri di onnipotenza di Gheddafi in occasione della sua recente visita in Italia – non si sia scandalizzato invece di fronte ai suoi richiami alla conversione all’islam, mentre continua a ignorare un diritto inalienabile di chi vive e lavora a Milano e ha diritto ad avere un luogo dove poter professare la propria fede. Non concederglielo non solo significa negare loro un diritto primario, ma vuol dire anche continuare ad alimentare tensioni e conflitti che non possono che nuocere alla città e che perpetuano un’ingiustizia che si protrae da troppo anni”.

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