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Wwf: l’Italia deve utilizzare energia “morale”

Autore: . Data: giovedì, 29 luglio 2010Commenti (0)

Per l’associazione si deve comprare energia elettrica solo da chi non compromette gli equilibri ambientali.

Il Wwf ha dichiarato a proposito della realizzazione della nuova linea da 380 chilowatt Villanova-Gissi legata all’elettrodotto ‘Tivat-Villanova’, che l’Italia deve evitare di importare energia “a occhi chiusi”, perchè “non è giusto nè morale utilizzare l’energia elettrica derivante dalla distruzione ambientale di un altro Paese”.

L’opera in questione preoccupa sotto il profilo ambientale perchè coinvolge il fiume Moraca e il lago di Scutari, in Montenegto, un’area di grande pregio naturalistico

Inizialmente l’eletrodotto sottomarino doveva andare dall’ex Jugoslavia fino a Foggia. Poi però si è deciso di farlo emergere a Pescara, fargli attraversare il Parco della Maiella per raggiungere infine il capoluogo dauno.

Il progetto è fortemente voluto da settori del Pdl pescarese e costruito da Terna costerà la cifra record di 750 milioni di euro.

Diversi comuni interessati dai lavori hanno già avviato denunce alla magistratura e stanno tentando in tutti i modi di bloccare l’opera.

Lorenzo Valloreja, rappresentante del comitato ‘Nessuno tocchi il nostro futuro’ ha dichiarato: “Il cavo è inutile e illogico. Ci sono delle cose che non tornano. Che bisogno c`era di portarlo fino a Pescara? Se andava direttamente a Foggia si risparmiavano soldi. Nel bilancio 2009 Terna dichiara che la richiesta energetica dell`Italia è calata del 6,6 per cento. Perché questa fretta di fare arrivare energia dal Montenegro quando manco ne abbiamo bisogno?”.

Antonella La Morgia, dell’associazione ‘Ambiente salute e territorio’, ha anche fatto notare come alcuni studi testimonierebbeo “una relazione tra l`esposizione ai tralicci della corrente e le patologie tumorali”.

Il Wwf, poi, ha ricordato che l’elettrodotto dovrebbe essere percorso da corrente proveniente da quattro dighe che il governo del Montenegro intende realizzare sul fiume Moraca, un corso d’acqua vitale per il lago di Scutari.

Sebbene si tratti di produzione idroelettrica l’associazione ambientalista ricorda come le fonti rinnovabili non sono sempre ed automaticamente sinonimo di tutela ambientale.

Il cavo, inoltre, dovrebbe servire anche per trasportare l’energia di una centrale a carbone che l’Enel vuole realizzare in Montenegro.

L’intera area interessata del Paese ex Jugoslavo è formata da fiumi e canyon inseriti nella rete Smeraldo, siti dei Paesi confinanti con Paesi Ue indispensabili per la protezione della Rete Natura 2000.

Il governo Montenegrino, secondo gli ambientalisti, ha pubblicamente rinunciato al piano originario, a seguito delle critiche ricevute da associazioni e cittadini sia sul profilo economico sia su quello ambientale.

Poichè, però, il piano alternativo potrebbe essere altrettanto impattante, il Wwf ha chiesto incontri di approfondimento alle aziende investitrici nel progetto in Montenegro e all’italiana Terna che, quale gestore della rete elettrica, realizzerà il progetto dell’elettrodotto.

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