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Scuola, precari a Roma contro i tagli

Autore: . Data: giovedì, 15 luglio 2010Commenti (0)

Oggi la protesta davanti alla Camera

“Questa data, lungi dall’essere un appuntamento rituale, vuole rappresentare un importante momento di coesione tra tutte le componenti della scuola, insegnanti precari e di ruolo, studenti, genitori e personale Ata. Il sit-in, lanciato dagli insegnanti precari e dal personale Ata, è stato costruito insieme a tutti questi soggetti, dall’elaborazione dei contenuti della piattaforma alle modalità dello stare in piazza, nella convinzione che solo una forte mobilitazione unitaria, capace di saldare la lotta dei precari che stanno perdendo o hanno già perso il posto di lavoro alla denuncia degli effetti nefasti dei tagli sulla qualità della didattica, possa raggiungere dei risultati”.

Così scrive il “coordinamento dei precari della scuola”, che propone un messaggio unitario “per la difesa di un bene collettivo, la qualità dell’istruzione, le nostre rivendicazioni per il diritto al lavoro nel rispetto del contratto nazionale di lavoro”. E dall’interno delle scuole, “in continuità con una mobilitazione che non conoscerà pause estive”, i precari si preparano per la ripresa di settembre, “insieme al personale di ruolo e agli studenti, per fermare il tentativo del Governo di smantellare il sistema di istruzione pubblico, statale e gratuito e lì ribadire l’importanza di elaborare, collegialmente, un modello di scuola che sia garanzia di reale emancipazione per le nuove generazioni”.

Appuntamento stamattina alle 10, per protestare e rivendicare un modello di scuola che sia garanzia di reale emancipazione per le nuove generazioni. Nodo irrisolto, quest’ultimo, in un Paese che sprofonda nel declino economico e culturale. Ancor di più al Mezzogiorno dove la scuola – spiega la Flc Cgil -  risulta “penalizzata due volte: la prima a causa di una politica di bilancio fatta di tagli alle spese e licenziamenti, la seconda per la mancanza di un modello di sviluppo che valorizzi le caratteristiche del Sud e che ponga l’istruzione come il principale volano di sostegno alla crescita dei territori”.

Proprio la difficilissima situazione che sta attraversando il Paese “impone la ricerca della massima unità possibile tra tutte le forze sindacali e sociali che vogliono difendere l’occupazione e la qualità del nostro sistema d’istruzione pubblico” e rappresenta “un’occasione importante per allargare la partecipazione a tutte le forze impegnate contro la precarietà”.

La Flc Cgil sarà dunque presente in piazza “e sosterrà la più ampia partecipazione alla manifestazione” e “nel ribadire la volontà di sostenere in modo fermo e determinato le ragioni della scuola pubblica, fondamentale risorsa per lo sviluppo e la crescita del Paese – conclude la nota – è impegnata a contrastare le politiche dei tagli indiscriminati nelle scuole ed a tutelare i diritti dei lavoratori precari della scuola”.

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