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Nuovo sondaggio: cala Berlusconi. Un eventuale partito di Fini al 10 per cento.

Autore: . Data: giovedì, 22 luglio 2010Commenti (0)

L’opposizione non guadagna nulla, solo Vendola cresce.

Secondo i dati dell’Osservatorio settimanale realizzato da Crespi Ricerche in esclusiva per Generazione Italia, una associazione vicina al presidente della Camera, l’ultima settimana è stata difficile per Berlusconi e Pdl.

Il premier ha perso 2,4 punti percentuali in solo sette giorni, mentre il Pdl è sceso a quota 33 per cento.

Sul fronte dell’opposizione Bersani non solo non guadagna nulla, ma perde un punto e mezzo.

Il direttore del sito dell’associazione, Gianmario Mariniello, ha detto: “Il sondaggio mette in evidenza anche un dato che ci mette ovviamente di buonumore: nonostante tutto, senza colonnelli, pur con il ‘bombardamento’ dei giornali di area, un ipotetico partito di Fini oscillerebbe tra il 10 e il 12 per cento, ovvero le percentuali che raggiungeva Alleanza Nazionale. Un buon punto di partenza, insomma”.

“Battute a parte – ha proseguito il direttore – l’osservatorio settimanale ci mostra quanto abbia inciso la questione morale e le indagini che hanno coinvolto governo e Pdl. E’ evidente che bisogna rilanciare il Pdl come il Partito della legalità, così come richiediamo ormai da mesi. Ed è evidente che anche il Governo ha bisogno di un colpo d’ala: in una settimana l’esecutivo ha perso ben 2 punti”.

“L’opinione pubblica – ha sottolineato Mariniello – è evidentemente frastornata, ma le opposizioni continuano ad arrancare: in calo la leadership di Bersani, stabile il Pd, cede quasi un punto l’Udc. Solo il partito di Di Pietro guadagna mezzo punto, mentre Sinistra e Libertà, forse anche sull’onda della sovraesposizione di Nichi Vendola, vola a quota 5 per cento. Un trionfo rispetto all1 per cento di inizio anno. Un dato evidenziato anche dall’1,8 per cento di Rifondazione Comunista”.

“Continua -ha insistito il direttore di Generazione Italia – la grande paura degli italiani. L’85,8 per cento degli intervistati è preoccupato per la situazione economica del Paese: un dato – come abbiamo altre volte evidenziato – sempre altissimo e da sempre in costante aumento. Nonostante il costante richiamo all’ottimismo”.

Marinello quindi ha concluso: “Infine, da sottolineare i 4 punti in credibilità e concretezza persi da Berlusconi tra gli elettori del Pdl in soli 7 giorni. Un risultato analogo per la simpatia, mentre cresce il giudizio sull’onestà del premier, pur se distante circa 20 punti da Fini (ritenuto più onesto dal 53,9% degli elettori del Pdl), che batte Berlusconi anche sul tema della credibilità”.

Se i finiani hanno di che rallegrarsi, per quanto sia improbabile poter “rilanciare” il Pdl come “partito della legalità” profonde riflessioni dovrebbe fare il centro sinistra, incapace di intercettare il consenso di chi è deluso dal premier.

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