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L’Italia felix di Berlusconi

Autore: . Data: venerdì, 16 luglio 2010Commenti (0)

Alcuni milioni di poveri e la situazione peggiora.

In Italia le famiglie povere sono 2 milioni e 657 mila, ovvero il 10,8 per cento. Tra queste ben un milione e 162 mila, il 4,7 per cento sono povere in maniera assoluta, ovvero non possono permettersi nulla, neppure i servizi essenziali.

Ma non finisce qui. Il centro destra non ha saputo far nulla per il problema e così il numero degli indigenti è rimaso invariato tra il 2008 e il 2009, mentre chi, in particolare al Sud, era già povero ha visto peggiorare la propria situazione.

I dati non sono stati diffusi dal qualche organizzazione antigovernativa, ma dall’Istat e non mostrano molti margini di miglioramento neppure per i 7 milioni e 810 mila ‘poveri relativi’, il 13,1 per cento della popolazione.

Sta messo male anche un ulteriore 3,7 per cento di famiglie, adesso considerate in pericolo. Oggi non sono povere, ma sono sulla strada per diventarlo velocemente: è sufficiente che caschi sulla loro testa una sola spesa inprevista per metterli in difficoltà gravi.

La disattenzione di un governo ‘nordista’ ha accentuato il ritardo del Sud, dove la povertà è quattro volte superiore alla media nazionale. In tutta italia soffrono di più la tragedia dell’indigenza le famiglie con due o tre figli piccoli a carico.

L’Istat ha anche rilevato che sono aumentati i poveri tra i nuclei operai, tra i quali l’incidenza della povertà assoluta è passata dal 5,9 per cento al 6,9. A subire meno sono le famiglie dei lavoratori in proprio.

In cima alla classifica dei più sfortunati ci sono i calabresi, tra i quali il 27,4 per cento delle famiglie vive in condizioni di povertà relativa. La situazione è difficile anche in Sicilia, col 24,2, in Campania e Basilicata col 25,1%. La regione in cui ci sono meno poveri, col 4,1 per cento delle famiglie, è l’Emilia Romagna, seguita da Lombardia, Veneto e Liguria, che registrano tutte valori inferiori al 5 per cento.

Sempre secondo l’Istat il 24,9 per cento delle famiglie composta da 5 o più componenti è relativamente povera e se ci sono tre minori a carico il valore sale al 26,1 per cento. Tra questi ultimi nuclei familiari bel il 9,4 per  cento è sul lastrico. Al Sud l’incidenza raggiunge addirittura il 37,1 per cento. In affanno anche gli anziani, che pesano sui bilanci dei parenti.

Insomma centinaia di migliaia di cittadini stanno male e sono anche dimenticati. La propaganda governativa li nasconde colpevolemente e la capicità dei sistema assistenziale italiano, a differenza di quelli di altri Paesi europei, non prevede quasi nessuna tutela per loro.

Una riflessione dovrebbe impegnare immediatamente il Parlamento, occupato però a ‘tagliare’ aree essenziali del bilancio nazionale (scuola, sanità, ricerca, trasporti) o a discutere di ‘federalismo’, intercettazioni o giustizia (per limitare l’azione della magistratura).

Il Belpaese di Berlusconi non esiste, ma paradossalmente nessuno lo sa perchè specialmente la tv fa finta di non saperlo.

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