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Il festival di Sanremo, Belen e la demagogia di un sindaco

Autore: . Data: mercoledì, 28 luglio 2010Commenti (4)

Il primo cittadino del comune ligure non vuole la showgirl sul palco dell’Ariston perchè in passato per un paio di volte aveva fatto uso di cocaina.

Maurizio Zoccarato, sindaco di Sanremo, ha sentenziato: “Non accetto di associare alla mia città qualcuno che non abbia una moralità certa e se Belen ha fatto uso di droga, a questo punto non mi fa piacere vederla sul palco dell’Ariston”.

Quindi con una inaccettabile caduta di stile ha aggiunto: “Non cambio idea se una ha un sedere particolarmente bello rispetto a Morgan che aveva i capelli strani”.

Il sindaco, eletto coi voti di Pdl e Lega, ha spiegato che il suo rifiuto ad accettare Belen Rodriguez come conduttrice della prossima edizione del Festival “è normale, avviene già nello sport, quando, a un Giro d’Italia, puniamo chi rimane coinvolto col doping”.

Nei giorni scorsi Rodriguez aveva detto: “Ho fatto uso di cocaina assieme a Francesca Lodo, a casa sua, solo due volte, nei primi giorni del gennaio 2007″, subendo la reazione immediata della donna che minacciando querela aveva definito quelle parole “false, diffamatorie e calunniose”.

Il moralismo bigotto di alcuni politici italiani non finisce mai di stupire, così come la tendenza ad utilizzare qualunque avvenimento per lanciare operazioni di propaganda.

Si ricorderà l’esclusione dal Festival del musicista Morgan dopo una intervista nella quale aveva affermato di far uso di cocaina.

Eppure nessuno fa notare che l’Italia è il primo Paese europeo per uso e consumo di cocaina, fatto che dovrebbe indurre a ben altre valutazioni sul problema.

Inoltre, se si dovesse applicare ‘l’antidoping’ sul palco dell’Ariston musicisti come Charlie Parker, Miles Davis, Bud Powell, John Coltrane, Oscar Pettiford, Eric Dolphy, Lee Morgan, Doug Watkins, Fats Navarro, Charlie Christian, Clifford Brown, Jimmy Blanton, sarebbero stati ‘squalificati’. Perchè tutti drammaticamente tossicomani.

Ed ancora avrebbero subito la censura del sindaco anche Caravaggio, Pollock, Baudelaire, Pound, Verlaine, Schubert, Shelley. Ed ancora Donovan, Pink Floyd, Moody Blues e Soft Machine, Beatles, Rolling Stones, Jefferson Airplane, Led Zeppelin, i Cream o Jimi Hendrix, Syd Barrett, Jim Morrison, Janis Joplin, Brian Jones.

Infine, se l’aver consumato droga è motivo per definire qualcuno immorale allora anche il padre della psicoanalisi, Sigmund Freud, dovrebbe essere messo all’indice, perchè per anni è stato un convinto consumatore di cocaina.

La questione del consumo di droga in Italia è ben più seria delle boutade a scopo auto promozionale che di tanto in tanto alcuni politici lanciano per farsi notare.

Il fenomeno cocaina coinvolge decine di migliaia di persone e non è raro specialmente nei ‘salotti buoni’.

Belen Rodriguez per sua stessa ammissione ha fatto uso della sostanza ‘proibita’ per un paio di volte ed alcuni anni fa. Ma è stata trasformata in una persona da ‘esiliare’ dal sindaco di una città nella quale si ospita un casinò che ogni anno produce decine di vittime del gioco d’azzardo. E conseguenze a volte fatali per le loro famiglie.

Senza dover far notare che Zoccarato non ha evitato, durante la recente campagna elettorale, di farsi ‘promuovere’ dall’ex ministro Scajola, quello delle case comperate (secondo lui a sua insaputa) da un gruppo di faccendieri finiti in galera.

Insomma, la morale è mobile.

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Commenti (4) »

  • Roberto ha detto:

    Ma chi ha scritto sta roba? un pusher disoccupato?

    Ma sparisci “giornalista”: le virgolette sono una presa in giro, vogliono dire sparisci essere corrotto che citi perfino i morti, anche di overdose, per sostenere i tuoi miseri interessi di bottega.

    Non posso esprimere meglio l’indignazione che questo “articolo” mi ha procurato. Chiedo scusa.

  • redazione (author) ha detto:

    Evidentemente comprendere la differenza tra la gravità di un fenomeno di massa e la demagogia strumentale della politica è difficile. Si potrebbe proporre, allora, l’antidoping per tutti quelli che vanno in televisione ed in Parlamento oppure anche un campionamento di massa, ‘pescando’ i cittadini per la strada a caso.
    L’uso di stupefacenti è un problema complesso e non si risolve certo con le boutade di qualche sindaco in cerca di visibilità. E la confusione regna sovrana, come Roberto mostra senza fraintendimenti.

  • davide ha detto:

    Forse Roberto voleva soltanto proporre la soppressione di tutti i tossici, così da risolvere il problema del tutto.

    Dovrebbe essere chiaro invece come il problema sia molto più complesso: se nel tevere e nel po vengono riscontrate alte quantità di cocaina (come apparso spesso sui giornali) non credo che sia solo per colpa del consumo dei cosiddetti vip. La verità è che la droga gira ormai ovunque, comprese le scuole. Questo vuol dire che anche i ragazzini ne fanno uso.
    Forse anziché accusare il giornalista di essere un pusher disoccupato sarebbe opportuno domandarsi come mai il fenomeno della droga prende piede ogni giorno di più. Non credi Roberto?

  • Roberto ha detto:

    E’ la vostra malafede a condannarvi; mi spiace per voi, per l’abisso di infantilismo e demagogia nel quale vi infilate (mi riferisco ai due qua sopra, non al mondo dei tossici, bambino capriccioso e col naso lunghissimo).
    Avete impaato bene dai metodi di propaganda berlusconiani, complimenti.
    Vi saluto, definitivamente

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