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Follie del Pdl: reato di ‘ostruzionismo alla caccia’

Autore: . Data: lunedì, 12 luglio 2010Commenti (0)

Un senatore del centro destra intende presentare un disegno di legge. Proteste dei Verdi e delle vittime della caccia.

Il presidente nazionale del partito ecologista, Angelo Bonelli, ha detto: “Siamo a dir poco allibiti nell’apprendere che il senatore Valerio Carrara (Pdl) ha annunciato l’intenzione di presentare un disegno di legge per l’istituzione in Italia del reato di ostruzionismo agli atti di caccia”.

“Troppo spesso nelle campagne si verificano prepotenze da parte dei cacciatori, che, non rispettando la legge, – ha continuato Bonelli – sparano a pochi metri da strade ed abitazioni, mettendo a repentaglio l’incolumità di famiglie con bambini o amanti della natura e provocando incidenti che sfociano in tragedie. A ciò si aggiungano i diffusissimi episodi di bracconaggio, che provocano danni ingenti alla fauna selvatica italiana”.

“In Italia e in Europa la caccia è diventata anacronistica, come anacronistici sono i tentativi di diversi parlamentari di introdurre norme pro-doppiette – ha concluso Bonelli -. Noi Verdi chiediamo che siano intensificati i controlli sull’attività venatoria su tutto il territorio nazionale, che sia combattuto il bracconaggio e che sia garantita la sicurezza delle persone che frequentano boschi e campagne: altro che reato di ostruzionismo per atti di caccia”.

Carrara vorrebbe multare con 1.500 euro chiunque disturbi un cacciatore all’opera ed ha dichiarato: “Sarò il primo firmatario di questa proposta di legge che confido sia controfirmata da numerosi colleghi e dagli alleati della Lega. Sarà uno strumento per capire chi sta veramente dalla parte dei cacciatori”. Quindi il senatore del centro destra ha aggiunto: “L’obiettivo è quello di evitare l’accerchiamento da parte degli ambientalisti durante le battute di caccia che ledono la dignità e i diritti del cittadino-cacciatore perché le associazioni disturbano e fanno scappare gli animali”.

Il senatore bergamasco non è solo. A suo dire, questa singolare battaglia, trova sostenitori in tutta la Lombardia. La caccia per lui è come una crociata. L’anno scorso aveva presentato un emendamento alla Legge Comunitaria (soppresso dalla commissione Agricoltura della Camera) che permetteva l’allungamento della stagione venatoria tra il primo di settembre e il 31 gennaio.

Contro la surreale proposta anche Daniela Caprini, presidente dell’Associazione vittime della caccia: “Contrapporsi alla presenza di gente armata, che pensa di vagare impunemente nelle immediate vicinanze di abitazioni o a ridosso di sedi stradali, è in primo luogo un sacrosanto atto di legittima difesa che nessuna legge può imbrigliare”.

Durante l’ultima stagione venatoria 2009-2010 ci sono stati 31 morti e 58 feriti.

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