cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » politica, primo piano
Regola la dimensione del carattere: A A

E’ caos totale

Autore: . Data: venerdì, 2 luglio 2010Commenti (1)

Finanaziaria e pedaggi autostradali, intercettazioni e pensioni, magistrati in trincea, crisi economica e ‘lodo Alfano’. L’Italia è in ginocchio.

Si apetta la scure della finanziaria ed intanto all’improvviso aumentano i costi delle autostrade, gli investimenti fissi lordi hanno registrato una diminuzione del 12,1per cento in termini reali, la disoccupazione è endemica, il debito pubblico è esploso, le tasse sono aumentate portando il nostro Paese al quinto posto in Europa (dal settimo) per prelievo fiscale.

Ed ancora, dal 2016 non basteranno più i 40 anni di contributi per andare in pensione, si tenta di estendere l’impunità che già riguarda il presidente della Repubblica ed il premier anche ai ministri, anche per processi cominciati prima dell’assunzione della carica, la nuova legge sulle intercettazioni impedirà materialmente le indagini ed impedirà alla stampa di informare i cittadini sulle inchieste in corso.

I tagli a sanità, scuola, sistema giudiziario, servizi pubblci stanno cominciando a far sentire i primi effetti e ieri, per protesta magistrati e giornalisti hanno protestato, i primi scioperando ed i secondi manifestando in tutt’Italia.

L’assetto complessivo del Paese si sta sgretolando, tra corruzione e denunce dei terremotati d’Abruzzo, vertenze Fiat a Pomigliano e Termini Imerese, problemi gravi a Fincantieri, Eutelia ed in centinaia di altre piccole aziende.

Berlusconi e centro destra stanno conducendo la Repubblica al collasso e persino la Nazionale di calcio non è più capace di superare persino le prime eliminatorie.

Il Cavaliere ed i suoi collaboratori, dopo mesi e mesi di annunci e propaganda ottimistica, non sono più in grado di controllare la situazione e vanno avanti per inerzia, senza un progetto che non sia quello di nascondere con l’ausilio di molti telegiornali e giornali la ‘polvere sotto il tappeto’.

Ieri, senza che quasi nessuno se ne sia accorto, l’associazione nazionale magistrati ha rilasciato un comunicato: “Massiccia partecipazione allo sciopero indetto dall’Anm contro la manovra approvata dal Governo, con percentuali tra l’80 e l’85 per cento che aumentano se si tiene conto anche dei magistrati assenti dal servizio e di quelli che, pur aderendo alla protesta, erano impegnati in servizi non differibili”.

Sempre ieri, a Piazza Navona, a Roma, la manifestazione organizzata dall’Fnsi contro il ddl sulle intercettazioni ha raccolto decine di adesioni.

Le università intanto sono in agitazione contro le conseguenze che i tagli della finanziaria produrranno sul settore formativo nazionale ed a Roma è stato simbolicamente occupato il Rettorato del più grande Ateneo d’Europa.

Tutti questi elementi, sommati al deterioramento delle relazioni sociali ed intepersonali in Italia, alla crescita di fenomeni di razzismo e xenofobia, alle spinte demagogiche di tipo isolazionistico dei ‘padano-celtici’ della Lega ed alla caduta verticale della qualità della vita fanno del nostro Paese una zattera alla deriva.

Tuttavia, la percezione di questo disastro è molto bassa ed alcuni pensano a causa del controllo sul sistema televisivo da parte del presidente del Consiglio.

Ma non è così, non è del tutto così.

La democrazia è un complesso sistema di equilibri che compensa gli interessi specifici di singoli settori della società. E quando sparisce il ruolo dell’opposizione è inevitabile la paralisi del sistema.

Da anni il centro sinistra non esiste, non trova ideali per affrontare le novità del nuovo millennio, non è in grado di parlare ai cittadini e tantomeno sa farsi ascoltare e non sa più mobilitare i propri militanti e coinvolgere quelli di altre aree politiche su battaglie per la libertà, l’eguaglianza e la fraternità.

Questa mancanza di identità sta permettendo la formazione di un regime che per altro è ‘comandato’ da personaggi così mediocri da non essere neppure in grado di badare alla ‘normale amministrazione’ del Paese.

Questa, oggi, è la vera materia del contendere. Non la raffica di provvedimenti iniqui e strumentali del governo, ma l’assenza di una prospettiva di cambiamento.

Il principale partito di opposizione, il Pd, non solo non ha le caratteristiche per mostrare al corpo elettorale un programma credibile e consivisibile, ma neppure dispone di un gruppo dirigente o di ‘seconde linee’ in grado di portar fuori l’Italia dalla tragedia.

Solo se la società civile, finalmente protagonista del proprio destino, saprà recuperare la propria autonomia di pensiero e rifondare la Repubblica si materializzerà una chance per sapvare la nazione.

Sapendo bene che il Palazzo ha ‘contaminato’ anche grandi settori dei partiti del centro e di sinistra, i sindacati e non poche associazioni cosidette umanitarie o di volontariato.

Forse il futuro è già compromesso, ma il Paese sano esiste e resiste. Solo è importante che prenda coscienza di sè.

Roberto Barbera

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti (1) »

  • Rosario Barbagallo ha detto:

    Il bipolarismo = appiattimento
    Niente più ideali, niente entusiamo per portare avanti un progetto.
    O si fanno rinascere i partiti più significativi o in mancanza di ideali ci avviciniamo sempre più alla dittatura conseguente allo sfascio totale.
    Bene Fini. S’è svegliato dal lungo torpore…
    Bene Lombardo, è ora di farsi sentire…

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008