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Crisi, un giovane su tre è disoccupato

Autore: . Data: mercoledì, 7 luglio 2010Commenti (0)

Allarmanti i recenti dati Istat.

Sono stati diffusi dall’Istat i dati provvisori sul mercato del lavoro in Italia: nel mese di maggio la disoccupazione si è attestata all’8,7 per cento, mentre continuano a crescere i giovani senza lavoro. Quasi uno su tre infatti è disoccupato (per l’esattezza il 29,2 per cento): si tratta del dato peggiore dal 2004: in particolare è stato rilevato un aumento dello 0,2 per cento rispetto ad aprile ma, cosa più allarmante, di 4,7 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2009.

Sulla base delle informazioni finora disponibili, il numero di occupati a maggio (dati destagionalizzati), secondo l’Istituto risulta in diminuzione dello 0,2 per cento rispetto ad aprile (quando era aumentato dello 0,2 per cento) e dell’1,1 per cento rispetto a maggio 2009.

Il tasso di occupazione è pari al 56,9 per cento, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto ad aprile e di 0,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Inoltre sembra prendere piede anche un pericoloso scoraggiamento: il numero delle persone in cerca di occupazione diminuisce dello 0,1 per cento rispetto ad aprile, segnando un aumento del 15,5 per cento rispetto a maggio 2009.

In aumento anche il numero di inattivi (di una fascia di età compresa tra 15 e 64 anni): a maggio 2010 è stato registrato un aumento dello 0,4 per cento rispetto ad aprile e dello 0,9 per cento rispetto allo stesso periodo del 2009. Il tasso di inattività è pari al 37,7 per cento, con un aumento di 0,2 punti percentuali rispetto sia al mese precedente sia a maggio 2009.

A maggio 2010, sempre secondo le stime Istat, l’occupazione maschile risulta poi invariata rispetto al mese precedente e in calo dell’1,1 per cento rispetto al corrispondente mese dell’anno precedente. L’occupazione femminile diminuisce dello 0,4 per cento rispetto ad aprile e dell’1,2 per cento nei confronti di maggio 2009. Il tasso di occupazione maschile risulta pari al 67,9 per cento, invariato nell’ultimo mese e in calo di 0,8 punti percentuali negli ultimi dodici mesi. Il tasso di occupazione femminile a maggio è pari al 46 per cento, con una riduzione di 0,2 punti percentuali rispetto ad aprile e di 0,8 punti percentuali rispetto a maggio 2009.

Tuttavia, nonostante i numeri parlino chiaro, possiamo essere ragionevolmente ottimisti. Infatti il premier Silvio Berlusconi, da poco rientrato dagli Stati Uniti, si è messo al lavoro per risolvere tutti i problemi dell’Italia, compreso quello dell’occupazione. “Ghe pensi mi”, ha dichiarato, alludendo anche ad una certa incapacità dei suoi ministri.

Davide Falcioni

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