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Berlusconi sempre afflitto dal caldo

Autore: . Data: martedì, 20 luglio 2010Commenti (0)

La temperatura resta altissima nel Paese e nel Palazzo ed il premier ne risente: i suoi discorsi diventano di giorno in giorno più imbarazzanti.

Ieri il presidente del Consiglio ha visitato l’università telematica Ecampus a Novedrate, una istituzione privata sostenuta dal Cepu,  in provincia di Como.

Il Cavaliere è arrivato in elicottero e subito dopo ha parlato agli studenti.

Come spesso accade le parole di Berlusconi hanno fornito ai presenti un’inedita e molto personale visione della realtà.

A proposito dei terremoti che stanno scuotendo il suo partito e la maggioranza di governo, ha detto che si tratta di “piccole incomprensioni”, forse dimenticando che tra ministri dimissionari, scontri con Fini la sua corrente, inchieste e scandali il Pdl è già ben oltre la ‘crisi di nervi’.

Nonostante il suo buon amico ed antico collaboratore, Marcello Dell’Utri, sia stato condannato in primo e secondo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, sia stato chiesto l’arresto per l’ex sottosegretario neo dimissionario Nicola Cosentino, ritenuto colluso con la camorra, lui stesso, in passato, abbia assunto nella sua villa di Arcore col ruolo di stalliere-factotum un killer di ‘Cosa nostra’, Vittorio Mangano, e numerosi esponenti del suo partito siano sospettati per reati che vanno dalla corruzione alla turbativa d’asta, il presidente del Consiglio ha sostenuto: “L’anniversario della strage di Via D’Amelio, ove si è compiuto il sacrificio del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta, Catalano, Cascina, Traina, Li Muli e Loi, è occasione per rendere commosso omaggio alla loro memoria. Il giudice Borsellino è stato un esempio di dedizione allo Stato e di lotta all’illegalità e la sua storia è patrimonio prezioso di civiltà e di democrazia”.

Quindi, dimentico dell’opera devastante di demolizione della scuola pubblica operata dal suo governo a suon di tagli e presunte ‘modernizzazioni’ ha continuato: “Nella riforma universitaria non è prevista l’eliminazione del valore legale delle lauree”

Berlusconi, mitico narratore della leggenda di “Romolo e Remolo”, quindi, ha parlato dei suoi studi, raccontando un’altra storia ad alto tasso di improbabilità. Il Cavaliere ha affermato che quando preparava i suoi esami universitari tutto il condominio in cui abitava, per farlo concentrare, faceva silenzio e poi festeggiava i rusiltati delle sue prove.

Questo aneddoto non del tutto credibile è servito al premier per lanciare un ‘terribile dubbio’ su un suo avversario. Si è chiesto, infatti, come mai invece per la laurea di Di Pietro a Montenero di Bisaccia nessuno sapesse della cosa.

Ma il colpo di scena finale, il presidente del Consiglio, lo ha riservato come sempre alle donne.

“Mi accusano sempre di circondarmi di belle ragazze senza cervello. Ecco invece qui delle belle ragazze che si sono laureate con il massimo dei voti e che non assomigliano certo a Rosy Bindi”, avrebbe detto secondo quanto riferito da alcuni dei presenti.

Solo pochi giorni fa l’Ocse ha reso noti i dati sulla disoccupazione, fissandola per l’Italia alla stratosferica percentuale del 7,8% nel 2009, in rialzo rispetto al 6,7 del 2008.

Per i giovani, poi, il dato diffuso recentemente dall’Istat il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a maggio è salito al 29,2 per cento dal 29,1 di aprile di aprile. Si tratta della percentuale più elevata dall’inizio delle serie storiche, ovvero dal 2004.

Il presidente del Consiglio, forse, dovrebbe spiegare agli studenti come mai la probabilità di trovare un lavoro dopo la laurea per loro diventa sempre più un miraggio. Ma con le temperature torride di questi giorni il discorso forse è troppo impegnativo.

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