cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca, tu inviato
Regola la dimensione del carattere: A A

Napoli, minorenni e criminalità

Autore: . Data: martedì, 8 giugno 2010Commenti (0)

Tra bravate e tragedie. Un articolo per ‘Tu Inviato’

La criminalità minorile sembra generarsi inarrestabilmente, affonda le radici sul proprio territorio e si alimenta del suo stesso humus culturale. Sono, infatti, tutti giovani tra i 14 e i 22 anni gli autori delle bravate avvenute in questo inizio di giugno nel napoletano. A cominciare da marmi e mosaici danneggiati nella galleria Umberto I: le lesioni al monumento sarebbero state causate da un incendio appiccato qualche notte fa da persone non ancora identificate.

La galleria si presta quotidianamente come palcoscenico di “manifestazioni eterogenee”: campo da calcio per i giovanissimi, pista per gli scooter e per le Smart, dimora per chi non ha una casa. Molti dei negozianti si sono ribellati e hanno insistito affinchè questo spazio venga chiuso per preservarlo in quanto patrimonio della città. Su questa linea si sono posti il presidente della I Municipalità, Fabio Chiosi, e il consigliere comunale del Pdl Raffaele Ambrosino.

Intanto si è tentata una mediazione con l’applicazione del “presidio h24” degli uomini della polizia municipale, diretti dal generale Luigi Sementa che, come era prevedibile, sono stati immediatamente messi alla prova da un cospicuo gruppetto di minorenni bramosi di glorie calcistiche in notturna all’interno della galleria.

E ancora: gli agenti del Commissariato San Carlo Arena hanno sottoposto a fermo  tre giovani sedicenni ritenuti responsabili, in concorso con altri complici in fase di identificazione, del reato di tentata rapina aggravata.
A seguito della richiesta di aiuto giunta al 113 da parte di un cittadino che denunciava la tentata rapina di un orologio nei confronti del figlio minore c’è stato il pronto intervento delle forze dell’ordine. Giunti sul posto gli agenti hanno accertato che poco prima i tre giovani in compagnia di altre tre persone a bordo di scooter,  minacciando verbalmente la vittima, avevano tentato di strappargli l’orologio dal polso ma solo la reazione della stessa li aveva messi in fuga. I poliziotti hanno rintracciato i tre a bordo di due scooter, nei pressi del bosco di Capodimonte ma gli stessi vistisi sorpresi, hanno tentato di fuggire non fermandosi al controllo di Polizia.

Ma rapine, atti di vandalismo e altre azioni sconsiderate finiscono spesso in modo drammatico. E’ il caso del 14enne morto nelle acque di Lucrino, per l’amputazione di una gamba causata dal taglio di un elica di un’imbarcazione a motore. Il giovane e altri tre amici, tra i 16 e i 18anni, dopo aver avvistato il gommone hanno deciso di prenderne il controllo, credendolo abbandonato. Resta confuso il motivo che li abbia spinti a tale gesto, forse la voglia di compiere una “prodezza” , forse un po’ per spavalderia.

Fatto sta che nell’assalto all’imbarcazione il più piccolo è rimasto mortalmente ferito. Gli amici presi dal panico si sarebbero allontanati lasciandolo solo. Il sub, proprietario dello scafo, avrebbe chiamato la capitaneria di porto di Pozzuoli dopo essersi reso conto dell’accaduto. Il ragazzo era già morto. I tre ragazzi rischiano l’accusa di omicidio colposo e di omissione di soccorso. Sono tutti residenti tra Pozzuoli e la frazione di Licola al pari della vittima e sono stati ascoltati fino a tarda serata, nella caserma di Pozzuoli, dai carabinieri e dal magistrato per i minorenni, alla presenza dei genitori, e dei legali.

Giuseppe Riccardi

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008