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Licenziando gli insegnanti la scuola migliora

Autore: . Data: giovedì, 24 giugno 2010Commenti (2)

E’ la singolare tesi del governo Berlusconi

Il sottosegretario al ministero dell’Economia, Luigi Casero,  nel corso di una riunione della commissione Bilancio a Senato, dove sono in corso i lavori sulla manovra del governo, ha reso nota una stravagante idea su come migliorare la qualità della scuola italiana.

Secondo l’esponente del centro destra, abbassando il rapporto tra insegnanti e studenti si avrebbero più risorse da investire nel settore scolastico.

Casero mentre sottolineava “l’urgente necessità di procedere a una politica di riqualificazione della spesa pubblica” (leggi: tagliare tutto il possibile) ha scelto come esempio il rapporto insegnanti-studenti nelle scuole.

“Se si abbassasse tale rapporto allineandolo alla media europea sarebbe possibile recuperare risorse da destinare all’innovazione e allo sviluppo del settore scolastico”, ha detto il sottosegretario.

Non è chiaro quale sia l’allineamento con la media europea alla quale si riferiva Casero, che evidentemente non ha approfondito bene il funzionamento dei sistemi formativi francesi o tedeschi, ma comunque fa riflettere una teoria che suppone di migliorare l’istruzione licenziando gli istruttori.

Il centro destra non finisce mai di stupire.

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Commenti (2) »

  • battaglia gabriella ha detto:

    se si abbassasse lo stipendio di ministri, segretari, sottosegretari, deputati,senatori, assessori, sindaci,presidenti di regione e provincia e si portassero al livello degli stipendi degli altri paesi europei, se non venissero più usate le macchine blu (simbolo di potere e di onnipotenza)che vengono a costarci circa 100 milioni di euro l’anno, se non venissero più erogate le buonuscite e le pensioni ai parlamentari percepite senza aver versato come tutti gli altri esseri mortali ben 40 anni di contributi, credo che avremo una finanziaria ben superiore a quella di Tremonti, senza bisogno di togliere il pane dalla bocca ai precari che si ritrovano dopo anni di lavoro (soprattutto nella scuola) in mezzo ad una strada.

  • Rosa Rossa ha detto:

    gabriella battaglia scrive “la verità, nient’altro che la verità”. Se
    ministri, segretari, sottosegretari, deputati,senatori, assessori, sindaci,presidenti di regione e provincia non percepissero degli stipendi faraonici e se si riducessero gli “sprechi di palazzo”(che vanno ben oltre le auto blu), nelle casse italiane ci sarebbe il denaro necessario per finanziare a tutti il necessario e, ritengo, anche il superfluo. E nessuno verrebbe penalizzato. Altro che manovre fiscali!!!

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