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Sdl avvia azioni legali contro Matteoli

Autore: . Data: giovedì, 13 maggio 2010Commenti (0)

L’organizzazione sindacale cerca di contrastare i continui interventi del governo per limitare i diritti sindacali nei trasporti

In un comunicato diffuso ieri l’Sdl ha sostenuto che “il Ministro Matteoli, pur diffidato formalmente da Sdl, prosegue la sua lotta contro diritto di sciopero”  e che per questo il sindacato “annuncia azioni legali nei confronti del Ministro Matteoli a tutela del diritto costituzionale dello sciopero”.

Per l’organizzazione “lo sciopero è un diritto garantito dalla Costituzione di questo Paese, purché esercitato all’interno delle previsioni di legge, al pari di quello di libertà di stampa, dell’espressione della libera opinione e di molti altri”.

Da due anni Matteoli è impegnato in una personale battaglia per impedire qualunque  agitazione nel settore dei trasporti, ritenendo il ‘diritto alla mobilità’ dei cittadini prevalente al rispetto degli accordi tra aziende e lavoratori, in particolare per quanto riguarda la situazione di Alitalia-Cai, dove un serio contenzioso divide ‘gli eroi di Berlusconi’ da un gruppo di organizzazioni sindacali, tra le quali anche alcune di quelle che avevano accettato di firmare gli accordi che consentirono la cessione della ex Compagnia di bandiera ai privati sponsorizzati dal premier.

Per Sdl “le motivazioni che sono addotte dal Ministro sono pretestuose e spesso collegate ad “addensamenti” di scioperi concomitanti che altro non sono che l’effetto di una normativa che riduce a pochi giorni la possibilità per chiunque di manifestare il proprio dissenso” e tutto, ha continuato il sindacato  “avviene mentre il settore del trasporto aereo continua ad essere percorso da piani di ristrutturazione, da perdite di posti di lavoro, da cassa integrazione e da continue richieste di taglio del costo del lavoro mentre le Aziende, Alitalia-Cai in testa, continuano a farsi beffe di qualsiasi accordo sottoscritto”.

Nel concludere SdL informa che lunedì 10 maggio aveva inviato “una formale diffida dal reiterare tali azioni, ma a fronte dell’ennesima ordinanza da parte del Ministro sullo sciopero del 14 maggio, oltre a presentare un ricorso urgente al Tar contro l’ordinanza ministeriale che vieta lo sciopero, ha dato mandato ai propri legali di procedere con una azione nei confronti del Ministro Matteoli a tutela del diritto costituzionale dello sciopero”.

In Italia ormai accade anche questo, i sindacati per scioperare debbo ricorrere al Tar.

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