cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Il sindaco di Milano a ruota libera

Autore: . Data: martedì, 11 maggio 2010Commenti (0)

Letizia Moratti considera i migranti ‘normalmente criminali’.

“I clandestini che non hanno un lavoro regolare normalmente delinquono”, ha detto il sindaco di Milano, Letizia Moratti, nel corso di una conferenza sull’immigrazione all’università Cattolica di Milano. “La clandestinità è un reato, ma un clandestino colto in flagranza non può essere espulso se ha altri processo in corso”, ha aggiunto senza ricordarsi dell’esistenza del codice penale.

Per il sindaco “per rendere efficace il reato di clandestinità occorre assorbirlo in altre fattispecie di reato”, dimenticando che la presunta ‘clandestinità’ non è un reato, ma una condizione burocratica. Almeno per gran parte della più importanti istituzioni per la difesa della democrazia e dei diritti civili nel mondo. Le sue parole hanno suscitato diversi brusii di disapprovazione da parte del pubblico in platea.

Poi, lasciando l’Università, il sindaco ha rinnovato il suo appello a Maroni per modificare il reato di clandestinità al fine di rendere possibili espulsioni rapide nel caso lo straniero irregolare sia in attesa di un processo per altri reati. “Per garantire l’efficacia del reato di clandestinità – ha osservato – occorrerebbe assorbirlo con altre fattispecie di reato e renderlo prevalente per rendere effettive le espulsioni”.

Il ministro leghista Roberto Maroni ha difeso il sindaco ed ha spiegato: “Non ha detto questo (“I clandestini che non hanno un lavoro regolare normalmente delinquono”, ndr) ha detto un’altra cosa che mi pare non sia propriamente questa equazione”, senza spiegare quale fosse la ‘corretta’ interpretazione delle parole di Moratti.

Nel frattempo militanti radicali in presidio vicino all’università Cattolica chiedevano tempi certi e veloci per il rinnovo dei permessi di soggiorno spiegando di essere pronti ad una vera e propria class-action: ‘Illegali siete voi governanti” era scritto su uno dei cartelloni che portavano i manifestanti, tra i quali Gaoussou Outtarà, cittadino della Costa D’Avorio che da 30 anni vive in Italia.

“Siamo di fronte a un testo unico dell’immigrazione – ha spiegato Outtarà – che prevede 20 giorni come tempo di rilascio del permesso di soggiorno. Ma noi siamo vittime della burocrazia perchè per rinnovarlo ci vogliono degli 8 ai 12 mesi e facciamo le spese dell’illegalità del Paese”. Per questo dopo lo sciopero della fame portato avanti da 490 persone, ora l’idea è quella di una class-action. “Ci stiamo muovendo su questa strada – ha osservato ancora – e aspettiamo che il ministro Maroni risponda direttamente al nostro appello”.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008