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Giro d’Italia, Vinokourov attacca ancora

Autore: . Data: martedì, 18 maggio 2010Commenti (0)

Tappa difficile,  sotto il diluvio. La maglia rosa attacca in pianura

Non c’è pace, evidentemente. E’ un Giro d’Italia che continua a regalare emozioni su emozioni, anche in giornate apparentemente anonime come quella di ieri, con arrivo a Cava dei Tirreni, in una frazione senza praticamente nessuna salita a rompere la monotonia.
Anche stavolta a farla da padrone è stato il clima.

Freddo e pioggia, molta pioggia. In certi tratti i corridori letteralmente navigavano. Il ritmo, tuttavia, è stato piuttosto alto. E’ andata via una fuga, unico italiano presente Giampaolo Cheula. Il gruppo ha lasciato fare, quindi si è svegliato di colpo, come sempre, in dirittura d’arrivo. Ha iniziato a rosicchiare secondi su secondi, fino a recuperare il divario. Tutti insieme di nuovo a una manciata di chilometri da un arrivo che tira leggermente e sembra perfetto per gente come Pippo Pozzato.

Eppure anche oggi non sono mancate le scaramucce tra i primi. Ci ha pensato Vinokourov, la maglia rosa, quando ha capito che la pioggia e il vento potevano rompere il gruppo. Infatti così è stato e, quando si è accorto che Basso, Evans, Garzelli e Scarponi erano troppo indietro, ha attaccato insieme a tutta la sua squadra. L’unico uomo di classifica a resistere è stato il solito, bravissimo, Nibali. Basso, invece, è stato costretto a un supplemento di fatica per recuperare i 200 metri dio distacco che si erano creati. E questo, nel computo di una corsa lunga tre settimane, potrebbe farsi sentire. Ogni goccia di energia sprecata è una goccia in meno che si avrà nel “serbatoio” quando sarà il momento di fare sul serio.

Ma non è tutto: il leader della classifica generale ha attaccato nuovamente a 500 metri dal traguardo, rovinando non poco i piani delle squadre dei velocisti. La vittoria di tappa è andata a Goss, che ha avuto la meglio su Pozzato.

Domani si corre la Avellino-Bitonto di 230 chilometri. Sulla carta una frazione per velocisti. Ma in questo pazzo Giro d’Italia tutto può accadere…

Davide Falcioni

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