cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Lavoro: crollo dell’offerta

Autore: . Data: martedì, 13 aprile 2010Commenti (0)

Le inserzioni sono calate del 54,7 per cento nel 2009. Quest’anno sarà anche peggio.

La catastrofe del mercato del lavoro è evidente, ma non sembra interessare politica, governo e media.

In un studio dell’Isfol dal titolo ‘Ricerca di lavoro qualificato attraverso le inserzioni sui quotidiani’, realizzato in collaborazione con il Csa (Centro di statistica aziendale di Firenze) e riferito allo scorso anno, è emerso che sono crollate le offerte di lavoro pubblicate sui giornali.

L’indagine ha registrato un calo del 54,7 per cento delle inserzioni a modulo nel primo trimestre 2009.

Il numero degli annunci sui quotidiani è passato dai 70.319 del primo semestre 2008 ai 31.841 del primo semestre 2009.

Rispetto all’anno precedente si sono perse per strada 38.478 richieste di lavoro pubblicate sulla carta stampata.

L’Isfol ha indicato nella crisi economica la causa di questa debacle, mai registrata in passato ed queste dimensioni.

La gravità del fenomeno è ancora maggiore se si pensa ad essere stati letteralmente spazzati via sono posti di lavoro non generici ma riguardanti personale qualificato.

Tra le offerte l’unica che regge è la più avvilente, quella di operatore di call center, con un incremento del 35,8 per cento al primo semestre 2009.

Quello del ‘centralinista’, come è noto, è professione quasi totalmente ‘precaria’ e sottopagata, e quindi il dato non è per nulla rassicurante.

Tra le prime dieci figure professionali ‘cercate’ lo scorso anno ci sono gli agenti, (prima posizione con 2.231 annunci nel I semestre 2009, meno 16 per cento, il venditore (secondo posto con 1.532 inserzioni e un pesante, meno60,4%), l’agente di vendita (terza posizione con 723 inserzioni, meno 45,8 per cento), l’agente monomandatario (quinto posto con 522 annunci, meno 43,6 per cento) e l’agente plurimandatario (nona posizione con 384 inserzioni, meno 31,2 per cento).

L’istituto di ricerca a questo proposito ha fatto notare che si tratta di  ‘lavori’ tutti ‘autofinanziati’, dove l’azienda non si addossa mai direttamente il costo del dipendente che viene remunerato con provvigioni sulle vendite.

L’Isfol ha anche presentato il primo ‘Barometro delle occupazioni interinali’ contenente i dati riferiti agli annunci pubblicati sui quotidiani dalle società specializzate in quel tipo di ricerca.

La media nazionale conferma un dimezzamento delle inserzioni interinali, con un meno 48,4 per cento, ma nel Nord-Est del Paese si nota un andamento positivo con il 366 per cento di inserzioni interinali in più, a conferma che la precarizzazione del lavoro è molto marcata in una zona del Paese con una forte concentrazione di piccole aziende manifatturiere.

Infatti, tra le prime venti occupazioni interinali predominano i lavori legati alla produzione. Al primo posto figura l’operaio, con 596 annunci nel I 2009 ed il meno 79,1 per cento rispetto al 2008, al terzo l’operaio qualificato, con 337 inserzioni ed il meno 46,2 per cento, al sesto il saldatore, con 234 annunci ed il meno 27,1 per cento e al decimo il manovale, con 193 annunci.

Il ‘leghismo’ imperante nel Nord Est ha indotto nelle imprese comportamenti più ‘disinvolti’ e a maggior tasso di sfruttamento.  Le aziende cercano personale, ma non vogliono assumersi l’onere dell’assunzione diretta e quindi delegano ad altri la gestione delle risorse umane.

La crisi del lavoro ha anche indirettamente colpito l’editoria, perchè il calo degli annunci ha fatto passare il costo delle inserzioni dai 429 euro del primo semestre 2008 ai 350 nel primo del 2009, con un meno 19 per cento.

Approfondendo l’analisi, nell’ambito delle professioni maggiormente richieste, si conferma un maggiore investimento in professioni caratterizzate da incarichi manageriali.

È la figura del manager l’unica a registrare un valore commerciale alto: 2.515 euro nel primo semestre 2008 che, a distanza di un anno, si riduce a poco meno della metà, 1.233 euro, meno 51 per cento.

Di contro le professioni il cui esborso medio nella ricerca, da parte delle aziende, non supera la soglia del centinaio di euro, sono le meno qualificate: operaio qualificato, operatore call center, addetto recupero crediti, saldatore, cassiere, macellaio, cameriere e manovale.

Secondo l’Isfol si può affermare che le inserzioni pubblicate sui quotidiani nazionali ed il loro andamento sono un importante indicatore di valutazione dell’attuale crisi economica.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008