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La Coldiretti tra Pasqua e la prova-costume

Autore: . Data: lunedì, 12 aprile 2010Commenti (1)

Bocciata la forma fisica di “quattro italiani su dieci”

Finite le feste pasquali, la Coldiretti si occupa della silhouette dei cittadini. “Sono bocciati alla prova costume – si legge in una nota dell’associazione – ben quattro italiani su dieci (pari al 43%) che risultano sovrappeso o addirittura obesi (11%), con una netta prevalenza degli uomini rispetto alle donne”.

La Coldiretti sottolinea dunque che “la fine delle abbuffate pasquali sancisce per molti l’inizio della dieta per prepararsi senza ‘paura’ alla tintarella estiva”. Sono in molti “a cercare di recuperare la forma attraverso l’attività fisica e l’alimentazione, che sono le due cause principali del sovrappeso che si è accentuato durante la Pasqua, con un aumento medio di un chilo di peso a testa per effetto del consumo tra l’altro di oltre 6 milioni di chili di colombe artigianali, 40 milioni di uova di cioccolato, 10 milioni di chili di carne di agnello e 400 milioni di uova di gallina per specialità tipiche e dolci”.

A detta dell’organizzazione, “se durante l’anno il 28 per cento degli italiani conduce uno stile di vita sedentario mentre solo il 10 per cento mangia frutta cinque volte al giorno secondo le regole della sana alimentazione”, con l’arrivo della bella stagione si registra “un aumento dell’esercizio fisico e dei consumi di prodotti come la frutta e la verdura” particolarmente indicati per recuperare la forma fisica. In Italia, si legge ancora, si contano “oltre quattro milioni di veri e propri ‘ciccioni’ (più diffusi al sud mentre gli over 40 anni sono i più a rischio) con un aumento del 25 per cento negli ultimi 15 anni”.

Dunque, per “aiutare le buone intenzioni”, la Coldiretti ha stilato una lista dei prodotti le cui proprietà terapeutiche e nutrizionali sono “utili per disintossicare l’organismo e per accompagnare il rientro, in salute, alla normalità dopo gli stress dei viaggi e dei banchetti pasquali”.

La prima regola? “Preferire prodotti di stagione di origine nazionale da verificare in etichetta perché garantiscono maggiore freschezza, genuinità e sicurezza”. Tra la frutta, da “non dimenticare arance, mele, pere e kiwi” mentre per quanto riguarda le verdure quelle “particolarmente indicate sono spinaci, cicoria, radicchio, zucche e zucchine, insalata, finocchi e carote”.

L’associazione ha ricordato inoltre che “tutte le insalate e le verdure vanno condite con olio d’oliva extravergine, ricco di tocoferolo un antiossidante che combatte l’invecchiamento dell’organismo e favorisce l’eliminazione delle scorie metaboliche, e abbondante succo di limone che purifica l’organismo dalle tossine, fluidifica e pulisce il sangue, è un ottimo astringente e cura l’iperacidità gastrica”.

Le arance, invece, “sono una notevole fonte di vitamina C che migliora il sistema immunitario e aiuta a fronteggiare l’influenza, favorisce la circolazione, ossigena i tessuti e combatte i radicali liberi”. A proposito delle mele, alla luce del loro “modesto apporto calorico e per la prevalenza del potassio sul sodio, sono capaci di svolgere un’azione antidiarroica e di regolare la colesterolemia”.

E ancora: le pere che oltre ad avere un “buon potere saziante, contenendo zuccheri semplici come il fruttosio, fibra, molta acqua e poche calorie, sono adatte per chi soffre di intestino pigro”. I kiwi “ricchi di vitamina C, fosforo e potassio sono particolarmente indicati per migliorare il funzionamento dell’intestino, i semini neri in esso contenuti, infatti, ne stimolano le contrazioni”.

Tutta la verdura a foglie verde scuro come “spinaci e cicoria – spiega la Coldiretti – contiene acido folico, gruppo vitamine B, essenziale nella formazione dei globuli rossi del sangue per la sua azione sul midollo osseo”. L’insalata, poi, “conferisce volume e potere saziante con un apporto calorico estremamente limitato e assicura anche un certo contributo di vitamine, calcio, fosforo e potassio”.

Le carote sono “ricche di vitamina A, indispensabile per la salute degli occhi e della pelle”, i finocchi “risultano ottimi per combattere la nausea, la digestione difficile e la stitichezza”. Nella dieta, infine, “non vanno trascurati piatti a base di legumi (fagiolini, piselli e fave) perché contengono ferro e sono ricchi di fibre che – ha concluso la Coldiretti – aiutano l’organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando le funzionalità intestinali”.

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Commenti (1) »

  • paolo de andreis ha detto:

    Buone le intenzioni di Coldiretti, ma è difficile trovare un comunicato stampa più discriminante di quello. Gliel’ho pure scritto ma finora senza suscitare reazioni.

    Il titolo del CS e la prima frase sono talmente densi di pregiudizi che è persino difficile capire da dove iniziare per parlarne. Vado quindi nell’ordine sperando di rendere la cosa chiara:

    1- Sostenere che un obeso è bocciato alla cosiddetta prova costume significa sostenere che un obeso non può mettersi il costume. Il che è ovviamente offensivo, discriminatorio ed escludente per quasi quattro milioni di italiani.
    2- “Addirittura obesi” cosa vorrebbe significare?
    3- Associare l’obesità al mito delle “abbuffate pasquali” riduce l’intera questione ad un pregiudizio, un mito, alimentando la discriminazione contro l’obeso che qui parrebbe un pazzo privo di autocontrollo.
    4- Tintarella senza paura? Mai visti obesi al sole? Vi fanno davvero così schifo?

    Paolo
    Ciccioni Contro la Discriminazione

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