cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Il ‘valore’ della natura

Autore: . Data: giovedì, 22 aprile 2010Commenti (0)

Il Wwf in vista della Giornata Mondiale della Terra.

La natura ha un valore economico determinante per l’ambiente, 16.000 dollari l’anno per ogni ettaro di foresta tropicale, ma anche per l’uomo in termini di medicine e cibo e per questo va salvata.

Lo afferma il Wwf alla vigilia della Giornata Mondiale della Terra che si celebra nel mondo il 22 aprile. Ieri, come simbolo della biodiversità e per festeggiare la terra il Wwf ha liberato sulle Alpi un’aquila guarita da un ferita di bracconieri.

!La perdita di biodiversità – ha detto Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia – è estremamente costosa, sia in termini di equilibrio ambientale che economici, ma questo valore non è ancora sufficientemente considerato”.

Alcune ricerche come la Copi (Cost Of Policy Inaction) curata da ecologisti ed economisti di fama mondiale hanno rilevato come in Europa, nel 2050, la distruzione della biodiversità terrestre costerà circa 1.100 miliardi di euro ogni anno, circa il 4 per cento del Pil europeo.

Nel nostro continente il 16,6 per cento dei posti di lavoro dipende direttamente o indirettamente dai sistemi naturali e si tratta di un dato che aumenta considerevolmente nei Paesi a sud del mondo.

Eppure solo lo 0,1 per cento del budget europeo è direttamente dedicato alla conservazione della natura. Per questo il Wwf chiede che gli obiettivi europei per il 2020 (20/30 per cento riduzione delle emissioni, 20 per cento di energie rinnovabili, 20 efficienza energetica) siano estesi anche alla biodiversità, per fermarne la perdita entro il 2020.

Per quanto riguarda il capitolo economico, un solo ettaro di foresta tropicale può fornire servizi fondamentali quali cibo, acqua, materie prime, sostanze farmacologiche, mitigazione climatica, purificazione dell’acqua, turismo, per un valore di oltre 16 mila dollari l’anno.

La scomparda delle specie per degrado ambientale produce effetti devastanti. Circa un terzo del nostro cibo proviene da piante impollinate da oltre 100 mila specie di impollinatori selvatici e l’80  dei Paesi più poveri vive di prodotti forestali come frutta, noci, erbe e spezie. L’80 per cento della popolazione mondiale utilizza prodotti medicinali naturali e dei 150 farmaci più prescritti negli Stati Uniti, 118 derivano da fonti naturali.

Distruggere il pianeta, quindi, significa distruggere noi stessi.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008