cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Alitalia: lo sciopero conteso

Autore: . Data: mercoledì, 28 aprile 2010Commenti (0)

Incredibile richiesta del governo che chiede di bloccare la mobilitazione prevista per 3 maggio.

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha chiesto ai sindacati di evitare lo sciopero di 24 ore di piloti e assistenti di volo di Alitalia-Cai previsto per lunedì prossimo.

In una lettera inviata a Filt Cgil, Avia, Ipa, Anpac, Sdl e Cisal Assovolo il governo ha sostenuto che ci sarebbe un “eccessivo addensamento di scioperi di rilevanza nazionale”, visto che si sovrapporrebbe allo stop di 4 ore (12-16) nella stessa giornata è stato proclamato anche dai lavoratori delle aziende aderenti ad Assohandlers (di assistenza aeroportuale a terra).

Secondo il ministero ci sarebbe una “verosimile alterazione del funzionamento dei servizi di trasporto passeggeri e aeroportuali”. I disagi previsti, ha scritto il ministero, “risulteranno poi amplificati a causa dell’intensificazione del traffico dovuta allo spostamento turistico per il ponte del primo maggio”.

Nella lettera inviata ai sindacati di categoria e alle associazioni professionali, ad Alitalia e alla Commissione di garanzia sugli scioperi, il ministero ricorda che gli scioperi (indetti dalle varie sigle in date diverse) “contrastano con il principio di equo contemperamento tra esercizio del diritto di sciopero e godimento dei diritti costituzionalmente tutelati”. Peraltro, lo sciopero arriverebbe dopo le “recenti gravissime privazioni subite dal medesimo bacino di utenza in occasione della prolungata chiusura dello spazio aereo europeo” a causa della nube di cenere provocata dall’eruzione del vulcano in Islanda.

Il ministro Matteli, impegnato da mesi in una lotta senza quartiere per impedire qualsiasi agitazione sindacale nel settore dei trasporti, tuttavia neppure si chiede il motivo per il quale i lavoratori di Alitalia abbiano dovuto ricorrere alla decisione di scioperare.

Per i sindacati organizzatori, tra i quali non ci sono Cisl e Uil, hanno ribattuto che l’astensione dal lavoro di lunedì prossimo è “pienamente legittima”.

Lo sciopero di piloti e assistenti di volo del 3 maggio per i rappresentanti dei lavoratori “rispetta l’orientamento e le delibere della Commissione di garanzia sull’addensamento degli scioperi in una unica giornata”.

Filt Cgil e le associazioni professionali dei piloti Ipa e Anpac e degli assistenti di volo dell’Avia, rispondendo a Matteoli di avere “pendente un ricorso presso il Tar del Lazio su precedenti interventi ministeriali” sistematici “in occasione di scioperi Alitalia Cai”.

Per i sindacalisti le rivendicazioni del personale di Alitalia-Cai, che lamenta una costante inapplicazione degli accordi da parte della cordata degli “eroi” di Berlusconi dopo la privatizzazine della Compagnia, sono state “più e più volte colpite da interventi ministeriali che impediscono di fatto il diritto a esercitare esplicitamente il civile e legittimo dissenso contro le iniziative del Gruppo Alitalia Cai, che colpisce i diritti dei lavoratori e riceve impropria protezione in ogni occasione di dichiarazione legittima di sciopero”.

L’ombrello protettivo col quale il governo copre l’azione di Cai, per altro, non migliora il sistema dei trasporti nazionale, perchè il monopolio di Alitalia su alcune tratte non ha portato alla diminuzione delle tariffe, mentre le condizioni di lavoro per il personale di terra e di volo sono peggiorate e non si vede alcuna possibilità di far rientrare in servizio le migliaia di cassintegrati da mesi abbandonati a se stessi.

Un altro successo del governo del ‘fare’ di centro destra.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008