cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Wwf: al via Liberafiumi

Autore: . Data: lunedì, 22 marzo 2010Commenti (0)

Una campagna per monitorare lo stato dei corsi d’acqua italiani.

Il prossimo 2 maggio il Wwf invierà circa un migliaio di volontari a setacciare 25 fiumi italiani lungo l’intera penisola, isole comprese.

Alla vigilia della ‘Giornata ondiale dell’acqua’ indetta dall’Onu ed a due giorni della grande manifestazione sull’acqua che ha attraversato Roma in contemporanea quella del Pdl, ma quasi dimenticata dai media ed alla quale ha partecipato anche iò Wwf, l’associazione ha lanciato la Campagna “Liberafiumi” 2010.

Il censimento consentirà di verificare lo stato di salute dei corso d’acqua, da Piave, Tagliamento, Tevere e l’Arno ai più piccoli, ma comunque strategici per la sicurezza ambientale dei territori.

La squadra dei volontari è già costituita in tutte le regioni, ma c’è ancora la possibilità di partecipare consultando sul sito del Wwf.

Durante la ‘missione’ i tratti di fiume verranno accuratamente fotografati e le rilevazioni verranno elaborate con sistemi a Gis (Geographic Information System). Si raccoglieranno dati per verificare la presenza di zone di esondazione, l’urbanizzazione presente e le situazioni a rischio e lo stato della biodiversità.

Durante le rilevazioni si svolegerà anche di un’indagine sulle comunità ittiche presenti, considerando che i pesci sono indicatori biologici capaci di misurare lo stato di salute naturale dei fiumi.

Nell’Anno della biodiversità il Wwf vuole sottolineare la grave situazione in cui si trovano alcune specie presenti solo in alcune specifiche aree, come il carpione del Garda, il ghiozzo di ruscello o il carpione del Fibreno.

I primi risultati del censimento verranno divulgati domenica 16 maggio per la Giornata Oasi, momento clou del mese di maggio dedicato alla biodiversita e alle aree protette gestite in Italia da 40 anni dal Wwf.

Questi dati verranno messi a confronto tra la situazione attuale e quella censita 9 anni fa durante la prima edizione della campagna.

“L’episodio dello scorso febbraio di inquinamento del Lambro e poi del Po ha fortemente richiamato l’attenzione sulla gestione e tutela dei corsi d’acqua – ha dichiarato Stefano Leoni, Presidente del Wwf Italia – Inoltre negli ultimi cinquanta anni la maggior parte dei fiumi italiani è stata aggredita con interventi che hanno cambiato radicalmente assetto e dinamica: in molti casi le nostre ‘vene blù sono state trasformate in semplici canali ignorando che invece si tratta di complessi ecosistemi regolati non solo dalle leggi dell’idraulica ma anche da quelle della natura”.

“Il risultato è – ha aggiunto – che la biodiversità di questi ambienti si è drasticamente ridotta e con essa la funzionalità ecologica che li caratterizza mettendo a rischio anche le popolazioni circostanti. Il Wwf, nell’Anno della biodiversità vuole richiamare l’attenzione proprio su questi aspetti grazie ad una grande azione collettiva di volontariato”.

Obiettivo dell’associazione è quello di proseguire nell’azione di monitoraggio, presidio e protezione dei fiumi come già fatto per il Lambro, dove è stata coinvolta dalla Protezione civile nella cabina di regia, insieme ai due parchi del Delta del Po quello Veneto e quello Emiliano per definire le aree più vulnerabili e le azioni urgenti da intraprendere in quei drammatici giorni per ridurre l’impatto dell’onda nera su una delle zone umide italiane più importanti.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008