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Matrimonio gay: domani una importante decisione

Autore: . Data: lunedì, 22 marzo 2010Commenti (0)

La Corte costituzionale deciderà sui ricorsi di alcuni cittadini.

La Consulta deciderà sui ricorsi di alcune coppie gay che avevano chiesto al loro Comune di potersi sposare ed alle quali era stato opposto il diniego.

Le coppie avevano partecipato alla campagna di ‘Affermazione Civile’ promossa due anni fa dall’Associazione radicale ‘Certi Diritti’ con il supporto di Avvocatura lgbt – Rete Lenford.

La campagna di Affermazione Civile prevede che le coppie omosessuali che vogliono sposarsi si rechino nel loro Comune, presentino le richieste per le pubblicazioni matrimoniali e quando il Comune oppone loro il diniego venga aperta una iniziativa legale.

Alla campagna hanno aderito quasi una trentina di coppie omosessuali e centinaia di altre sono in attesa della decisione della Corte.

Certi Diritti attende con speranza e fiducia le decisioni della Corte costituzionale e qualunque sarà la decisione, ha annunciato di voler continuare “con forza e determinazione la sua lotta per il superamento delle disuguaglianze e contro le discriminazioni, così come avvenuto in molti Paesi europei e che gran parte della classe politica italiana, con rare eccezioni, continua ad ignorare”.

Ieri omosessuali ed etero “che credono nei diritti civili” si sono riunuti a Roma, in piazza S. Apostoli per dire “Si, lo voglio”.

Gli organizzatori hanno dichiarato: “Siamo alla vigilia di una nuova era per i diritti civili dei gay e delle lesbiche di questo Paese, fra gli ultimi in Europa ad affrontare questa importante questione”.

Secondo le associazioni, in Italia il matrimonio civile fra persone dello stesso sesso non è vietato da nessuna disposizione del Codice civile e risponde al principio della «pari dignità sociale» delle cittadine e dei cittadini, sancito dall’articolo 3 della Costituzione, nonchè ai principi dell’articolo 29 che in nessun caso parla di maschio e femmina, ma solo di «società naturale fondata sul matrimonio», a sua volta «ordinato sull’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi». «Comunque vada, questa sentenza sarà un evento epocale per il nostro Paese» concludono.

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