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La crisi colpisce anche chi vende auto

Autore: . Data: mercoledì, 31 marzo 2010Commenti (0)

I concessionari chiedono intervent urgenti e annunciano una flessione drammatica delle vendite.

Il presidente di Federaicpa, l’associazione che rappresenta i concessionari di auto in Italia, Filippo Pavan Bernacchi ha detto: “È vero il mese di marzo sarà l’ultimo in progresso per il mercato dell’auto. Già da aprile avremo il meno 40 per cento degli ordini, il meno 40 delle immatricolazioni ed il meno 40 del fatturato”.

Pavan Bernacchi  ha chiesto interventi urgenti al governo per tamponare l’emergenza. “Uno di questi – ha aggiunto – è certamente quello di permettere ai nostri dipendenti di usufruire della Cassa integrazione retribuita”.

Il presidente di Federaicpa ha ribadito che “sono a rischio 15 mila posti di lavoro direttamente presso i concessionari a cui se ne aggiungono altri 30 mila nell’indotto”.

Uno scenario che Pavan Bernacchi vorrebbe illustrare direttamente ai ministri Scajola e Tremonti, ai quali Federaicpa ha chiesto “una decina di giorni fa un incontro che ancora però non è stato messo in calendario”.

Tra concessionari ed indotto, il settore – ha precisato Pavan Bernacchi – incide sull’economia del Paese per il 20 per cento del Pil (12 per cento solo i concessionari) e comprende circa 800 mila addetti. Per questo Federaicpa chiede anche misure strutturali urgenti, come l’estensione della Tremonti-ter ai veicoli commerciali e alle auto aziendali e l’estensione al 100 per cento della deducibilità degli interessi passivi come costo aziendale.

“Sono sicuro – ha concluso Pavan Bernacchi – che non appena il governo si renderà conto che per due mesi consecutivi il mercato dell’auto subirà un calo del 40 per cento, capirà l’urgenza di intervenire a soccorso del settore”.

Intanto aspetta un incontro che non è stato mai fissato.

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