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I giudizi morali sono solo meccanismi mentali

Autore: . Data: martedì, 30 marzo 2010Commenti (0)

Una ricerca del Mit ha scoperto che possono anche essere modificati.

I ricercatori del Massachusetts Institute of Technology di Boston (Mit) hanno pubblicato uno studio che dimostra come i giudizi morali si possono alterare. Basta agire su un particolare ‘interruttore’ posto nel cervello per influenzarli.

L’obiettivo dell’indagine era quello di comprendere in che modo la mente costruisce la propria moralità e gli scienziati agendo su una specifica regione cerebrale sono riusciti ad intervenire facendo ‘cambiare’ idea alle persone sottoposte ai test.

Precedenti studi avevano mostrato che un’area del cervello chiamata giunzione temporo-parietale destra è molto attiva quando un individuo pensando alle intenzioni di un’alta persona si forma delle idee.

Nel loro studio i ricercatori del Mit hanno alterato l’attività dell’area cerebrale inducendo una piccola scossa prodotta da campo magnetico.

Così gli scienziati hanno notato che la tendenza dei volontari a produrre un giudizio morale basato sul comportamento di un’altra persona, per esempio colpevole di un tentato omicidio fallito, risultava alterata.

Il team diretto da Rebecca Saxe è convinto che la giunzione temporo-parietale destra,  localizzata sotto e dietro l’orecchio destro, sia quella nella quale si elabora quel particolare tipo di pensieri.

Per Liane Young, un’altra componente della equipe, sapere che basta relativamente poco per influire sui giudizi morali è “sorprendente, dal momento che in circostanze normali le persone danno molto credito a queste idee”.

La ricercatrice ha aggiunto: “Si pensa che la moralità sia un comportamento altamente complesso. Sapere di poter applicare un campo magnetico a una specifica area del cervello e modificare così il giudizio morale di un altro è davvero incredibile”.

Al Mit hanno utilizzato una tecnica non invasiva di stimolazione magnetica transcranica, interferendo in modo selettivo con l’attività mentale dei protagonisti dello studio. Questa procedura ha impedito alle cellule cerebrali di funzionare ‘normalmente’.

In un esperimento alcuni volontari sono stati sottoposti per 25 minuti alla procedura e poi hanno eseguito un test che richiedeva di esprimere giudizi morali sulle azioni di una serie di personaggi.

I risultati hanno mostrato che i pazienti giudicavano in modo diverso i fatti, ritenendo ammissibile quello che non lo era o viceversa.

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