cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca, vivere
Regola la dimensione del carattere: A A

Amici vince le elezioni, almeno quelle televisive

Autore: . Data: mercoledì, 31 marzo 2010Commenti (0)

Il programma di Maria De Filippi travolge i dibattiti politici. Vince Emma Marrone, con un carattere ‘leghista’, anche se è del sud.

Mentre Polverini e Bonino, Cota e Bresso si mangiavano il fegato aspettando i risultati delle elezioni su Canale 5 andava in onda un prototipo del berlusconismo televisivo, ‘Amici’ di Maria De Filippi.

Risultato: 5 milioni 940 mila telespettatori, con il 29,91 per cento di share di media, 7 milioni 750 mila persone incollate davanti agli schermi alle 22,18, il 57,8 per cento all’1.20, quando Polverini scopriva di essere diventata presidente della Regione Lazio.

‘Chi l’ha visto?’ di Federica Sciarelli su RaiTre intanto metteva insieme 3 milioni 448 mila telespettatori e il 12,29 per cento di share. E su RaiDue l’omaggio a Mina di Paolo Limiti, ‘Minissima 2010′, era seguito da 3 milioni 396 mila telespettatori, con il 12,98.

A Bruno Vespa col suo “Porta a Porta” su Raiuno dove si parlava del voto restavano le briciole. Solo 14,26 per cento di share e 3 milioni 649 mila telespettatori in prima serata. Peggio ancora dopo mezzanotte, coi duelli del Lazio e del Piemonte ancora aperti: solo un milione 587 mila telespettatori.

Se si sommano i programmi ‘non elettorali’ di lunedì sera si raggiungono i 14 milioni di spettatori contro i tre e mezzo di Vespa. Una waterloo per gli appassionati dei partiti.

Ma la ‘politica’ non è estranea al programma di De Filippi. ‘Amici’ è un concentrato di berlusconismo, con folle esaltate e urlanti di ragazzi che non pensano a sostenere i più bravi, ma solo quelli che appaiono più forti.

Così ha vinto, come era largamente prevedibile, Emma Marrone, una venticinquenne salentina aggressiva e non sempre particolarmente educata, intollerante alle critiche e spesso sgarbata con i suoi compagni di avventura, insomma una leghista del sud.

A battersi contro di lei nella finale Loredana Errore, Pierdavide Carone e Matteo Macchioni, tre ragazzi dalle doti non straordinarie, ma di certo più interessanti, più disponibili ad imparare, più simpatici.

Il televoto, però, ha premiato come è successo alle elezioni non i migliori, ma i più ‘energici’, quelli capaci di mostrarsi di più.

Pierdavide, il cantautore, è certamente più colto, ironico, dotato, ma ha perso.

Matteo, il cantante lirico, ha certamente una ottima preparazione, è pacato è modesto, ma ha perso.

Loredana, dagli occhi trasparenti, è brava, appassionata, ha uno spessore caratteriale più profondo, ma ha perso.

Il prototipo dell’urlatrice è vincente anche nei cosiddetti talent show, raccoglie con maggiore facilità il consenso di decine di migliaia di adolescenti abituati dalla televisione berlusconiana alla superficialità, alle risse verbali, alla propaganda più che alla realtà.

Emma è davvero un leghista del sud, sempre pronta a reagire con intolleranza a qualunque critica. Ieri sera era imbarazzante guardarla, vederla saltellare arrogante per lo studio, ascoltarla mentre rispondeva alle considerazioni dei giornalisti, discografici e insegnanti con argomentazioni sconclusionate.

Ma il programma di Maria De Filippi non è pensato per preparare talenti, ma è sempre di più palestra per futuri piccoli operai della canzone necessari alle case discografiche per vendere qualche cd.

Lo ha spiegato la stessa presentatrice, che ha dichiarato: “Credo che ‘Amici’ abbia portato a comprare dischi persone che prima non li compravano. Ma Emma o Alessandra Amoroso non sono una minaccia per Biagio Antonacci o per la Pausini. Non penso che i talent possano togliere ai grandi artisti, hanno allargato la fascia”.

L’Italia del Cavaliere è anche questo e cresce nelle sue televisioni, educando i giovani a non tener più conto delle capacità, ma solo ed esclusivamente dell’apparire. Meglio se di un apparire aggressivo e parolaio.

Lo straordinario successo d’ascolto del programma ha dimostrato quanto sia ormai lontana la politica dal cuore degli italiani e siccome la maggioranza dei telespettatori di ‘Amici’ è composta da ragazzi come il fenomeno sia preoccupante.

Per quest’anno lo show è finito, ma l’anno prossimo c’è da star sicuri, le cose andranno nello stesso modo e quello studio televisivo raccoglierà la stessa folla urlante ed acritica di ragazzi che non hanno più sogni.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008