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Una legge per i bambini di Haiti

Autore: . Data: venerdì, 19 febbraio 2010Commenti (0)

Raccolta-firme in calce ad una proposta normativa. Il 24 febbraio iniziativa a Roma

Il 24 febbraio alle ore 19.30 a Roma (presso il Circolo dei Piemontesi in via Aldrovandi 16/b) si svolgerà la serata organizzata dal gruppo “Adotta anche tu una legge per i bambini di Haiti”, nato spontaneamente su Facebook a seguito del devastante terremoto che ha colpito la popolazione di Haiti e che in pochi giorni ha raggiunto centinaia di adesioni, trasferendosi così nel mondo “reale” (InviatoSpeciale si è già occupato dell’argomento nell’articolo leggibile qui).

“La calamità che ha lasciato migliaia di bambini senza una famiglia – spiega Fulvio Sarzana, avvocato romano e “anima” dell’iniziativa – ha portato ancora una volta in evidenza le lungaggini burocratiche e le carenze degli attuali strumenti legislativi che affliggono chi decide di ricorrere a questo prezioso strumento di aiuto”.

Da qui la decisione da parte del gruppo di amici di “Adotta anche tu una legge per i bambini di Haiti” (composto al suo interno anche da altri giuristi esperti in materia di adozione) di presentare nel corso della serata un manifesto per una proposta di modifica della legge sulle adozioni internazionali. Proposta finalizzata ad accelerare con una procedura ad hoc l’iter di adozione in caso di disastri naturali “e consentire così alle famiglie italiane di dare amore e serenità alle piccole vittime rimaste senza famiglie”.

Lo scopo del gruppo e dell’evento è di permettere ai partecipanti di sottoscrivere la petizione per la modifica normativa che sarà inviata, insieme alle firme di chi deciderà di aderire, a tutti i membri del parlamento, di tutti gli schieramenti politici, “lasciando a loro – aggiunge Sarzana – la scelta di fare tesoro e portare avanti le indicazioni evidenziate dal gruppo”.

La serata, tengono a precisare gli organizzatori, non prevede alcun impegno economico da parte dei partecipanti “e non è in alcun modo schierata politicamente”: durante la serata verranno esposte le foto dei bambini di Haiti, riprese nei giorni successivi al sisma dal fotografo ed inviato speciale del Tg4 Alfredo Macchi, e verranno fornite alcune statistiche relative sia alle emergenze (come quella che ha sconvolto il Paese caraibico) sia al tema delle adozioni internazionali. L’iniziativa proseguirà poi con musica dal vivo (hanno aderito alcuni deejay tra i più conosciuti della Capitale) “a sottolineare la volontà del gruppo di proteggere con un’altra musica i bambini che ne hanno bisogno”.

Bambini che stanno per affrontare la stagione delle piogge, che inizierà intorno alla metà di marzo e che aumenta il rischio di malattie che si propagano facilmente con l’acqua o attraverso le zanzare, in particolar modo nei campi sovraffollati che continuano a sorgere ovunque. Le cliniche mobili delle organizzazioni umanitarie (ad Haiti sono presenti sia Save The Children che Medici senza frontiere) hanno diagnosticato numerosissimi casi di diarrea, malaria e infezioni respiratorie.

La sola Save the Children ha installato latrine, punti di approvvigionamento d’acqua e bagni per circa 12mila terremotati tra bambini e adulti e continua a distribuire kit di sopravvivenza alle famiglie, pianificando di raggiungerne circa 70.000 nella prossima settimana. Ma gli sfollati hanno superato il milione di unità, nel silenzio assordante di quasi tutti i mass media. Perchè la moltitudine di disperati non può più contare sui titoli dei giornali a nove colonne, e scompare dalla vista di molti italiani. Non di tutti, per fortuna.

Paolo Repetto

(Foto Alfredo Macchi)

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