cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Incredibile discriminazione per un romanì

Autore: . Data: mercoledì, 24 febbraio 2010Commenti (0)

Ottiene un risarcimento, ma non può incassarlo. Per la banca è un cliente indesiderabile.

Un detenuto di nazionalità italiana, ma di etnia romanì, deve incassare un risarcimento danni di oltre 400mila euro dall’ azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica (Ater), ma non può avere i soldi perchè per le banche è un cliente “indesiderato” e non può aprire un conto corrente.

Il risarcito, prima di essere arrestato, era stato vittima di una terribile caduta con gravi conseguenze nell’edificio dove abitava e causato dalla pessima manutenzione effettuata dal proprietario del caseggiato, l’Ater appunto.

“Un caso gravissimo di discriminazione, da parte di numerose banche, nei confronti di un cittadino rom di origine italiana detenuto per reati contro il patrimonio”.

Il fatto è stato denunciato dal Garante dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni, in una lettera di protesta inviata al presidente dell’Associazione banche italiane (Abi), Corrado Faissola.

L’uomo, che uscirà dal carcere entro la fine dell’anno, non può però incassare il risarcimento perchè detenuto.

Per mesi il suo avvocato ha interpellato le filiali di diverse banche. Ma tutte hanno fatto capire che si trattava di un cliente indesiderato, rifiutando l’apertura del conto.

“In un momento di crisi come questo – ha scritto Marroni – ognuno dovrebbe essere pronto a fare la propria parte. Anche le banche, che hanno il potere di aprire quei ‘rubinetti economici’ che possono dare ossigeno a tante famiglie. In questo caso invece le banche si sono comportate in maniera opposta, abbandonandosi a un comportamento miope, discriminatorio e in contrasto con ogni norma di carattere etico e comportamentale. Per questo spero in un suo autorevole intervento che possa consentire a quest’uomo – conclude Marroni – di entrare in possesso di quanto legittimamente suo”.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008