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Calato il silenzio stampa sul presunto rapporto mafia-Forza Italia

Autore: . Data: mercoledì, 10 febbraio 2010Commenti (0)

A meno di 48 ore l’argomento non interessa più giornali e forze politiche.

La testimonianza di Massimo Ciancimino ha aperto un problema politico immenso in Italia e le reazioni delle forze politiche stanno mostrando tutta la fragilità della democrazia nazionale.

Dopo le accuse di collusione con la mafia lanciate nell’aula bunker del tribunale di Palermo contro il premier dal figlio dell’ex sindaco del capoluogo siciliano e noto mafioso, si sono alzati gli scudi in difesa del Cavaliere, di Forza Italia e del Palazzo e poi è calato il silenzio.

Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha parlato “agguato al governo” e sostenuto: “Non vorrei che ci fosse un tentativo di delegittimare l’azione di un governo che combatte la mafia”. Secondo il Guardasigilli, “quando la mafia vuole contrastare i suoi avversari non sceglie la via dell’assassinio fisico, ma quella della delegittimazione”. A suo parere il “governo Berlusconi ha fatto con le leggi l’esatto contrario di quello che prevede il papello di cui tanto si parla”. Peccato che anni di delegittimazione della magistratura ed innumerevoli misure per tutelare interessi di parte abbiano in parte minato la fiducia dei cittadini nei confronti dei giudici, isolando non poco l’ordine giudiziario.

Il parlamentare e difensore del presidente de Consiglio, Niccolò Ghedini ha da parte sua affermato: “‘Le dichiarazioni di Ciancimino jr non sono soltanto destituite di ogni fondamento ma anche prive di ogni dignità logica”. ‘Sembra – a continuato seguendo lo stesso copione di Alfano – che si voglia delegittimare proprio il governo Berlusconi che sta conducendo la piu’ severa e forte offensiva del dopo guerra contro la mafia. Ciancimino dovrà rispondere all’autorità giudiziaria anche di tali diffamatorie dichiarazioni’.

Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc e sulla medesima frequenza: “Ritenere che Forza Italia sia un prodotto della mafia – ha affermato – significa non solo offendere milioni di elettori, ma soprattutto falsificare profondamente la realtà. Non ha futuro un Paese in cui la politica si fa usando queste armi”.

Avvilente il basso profilo del Pd, per il quale ha parlato un dirigente di terza fila, il responsabile giustizia del partito, Andrea Orlando che ha usato parole ovvie: “Lasciamo lavorare la magistratura che saprà discernere nelle dichiarazioni di Ciancimino e restituirci un quadro certo su uno dei momenti più difficili e opachi della nostra storia recente”.

Nei guai, infine l’Italia dei Valori. Un suo parlamentare europeo, Pino Arlacchi, senza essere al corrente delle verifiche svolte dalla procura di Palermo ha sentenziato in via preventiva: “Non credo a una parola di quanto detto da Ciancimino. E queste storie le abbiamo già viste e sentite. Sono parole che non giovano altri che a Berlusconi, si vuole sollevare un gran polverone e screditare così la figura dei pentiti in generale”. Mentre di Pietro è silenzioso, ha parlato il vice presidente del gruppo parlamentare alla Camera, Antonio Borghesi: “Colpisce il silenzio assordante della Lega Nord sulle dichiarazioni di Ciancimino. Ci domandiamo come mai nessun esponente della Lega, a differenza degli altri partiti di centrodestra, non prenda le difese di Berlusconi”. ”Forse, perchè – si è chiesto il deputato Idv  – nei cassetti degli esponenti del Carroccio sono ancora ben conservate le inchieste pubblicate su La Padania di dieci anni fa che (leggi articolo di InviatoSpeciale), con dovizia di particolari e tanto di documenti, sostenevano le stesse tesi di Ciancimino sulle origini delle fortune di Berlusconi e sulla nascita di Forza Italia? E’ proprio vero che il silenzio a volte è più eloquente di mille parole”.

La Lega, invece è totalmente muta, anche se i malumori della base nei confronti del Cavaliere sono evidenti. ‘Genesis’, che usa per distinguersi il marchietto di Confindustria, ha scritto nel forum di Radio padania libera: “La Lega sta ottenendo grandi consensi soprattutto tra i giovani.Se da qui alle regionali, il nano (Berlusconi, ndr) non spara cazzate e la Lega se la gioca sul piano dell’ immigrazione e riesce a presentare delle strategie per favorire il rilancio dei mercati, allora ce li inchiappettiamo per bene tutti!! Come imprenditore, mi auguro che i miei colleghi (spina dorsale del paese), ci appoggino totalmente”.

E a ‘Wilnepotismo -la merda non diventerà mai cioccolata…’ che chiedeva: “Mi spiegate cosa sta dicendo il premier… non riesco a capire,dal punto di visto lessicale,e tecnico… quale tasse hanno abbassato?” un altro forumista, ‘jok – S.P.Q.R. schiaviperquestiromani’, ha risposto: “Allora: via l’ici 1° casa, riduzione alle imprese di 2 mld di tasse (non so dove, dato che doveva abbassare l’irap-o forse gli studi di settore sono adesso solo indicativi-ma questo l’ha fatto la Cassazione). Per il piano casa, ci ha provato e c’è riuscito Fanfani 50 anni fa, ma cominciava il “miracolo economico” ed eravamo da poco usciti da una guerra, con tanta voglia di lavorare, la settimana di 48 ore lavorative.ecc.ecc.ecc…. mah!”. Defintivo, infine, il giudizio di ‘Inizioarompermi’: “Bisognerebbe fare un’interrogazione parlamentare sulle sue  dichiarazioni (di Berlusconi, ndr) per i tagli delle tasse,ma sopratutto al fatto che stiamo tutti bene (seguono emoticon raffiguranti una faccina inferocita)”.

L’argomento ‘Ciancimino’ non è affrontato dai padani, ma il disagio dei militanti nei confronti dell’attività del governo pare molto esteso ed il mutismo leghista è probabilmente condizionato dalle accuse di contiguità con la mafia fatte nel 1998 (leggi questo articolo).

Intanto anche i giornali sono omissivi. ‘La Repubblica’ che sulla vicenda D’Addario si lanciò in una campagna forsennata ha derubricato Ciancimino in poche ore. Lo stesso hanno fatto ‘Il Corriere della Sera’ e ‘L’Unità’.

I magistrati faranno il loro lavoro, ma c’è da domandarsi quale comportamento avrebbero tenuto partiti e media se in un tribunale straniero qualcuno avesse detto del leader al governo le stesse cose dette da Ciancimino su Berlusconi.

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