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Obiettore in clinica, abortista a domicilio

Autore: . Data: mercoledì, 13 gennaio 2010Commenti (0)

Il caso di un medico romano potrebbe non essere isolato.

mediciEra obiettore di coscienza all’ospedale di Roma San Camillo, ma la sera in uno studio privato praticava aborti a pagamento. Lo ha documentato ‘Studio Aperto’, con un’inchiesta realizzata con telecamere nascoste e andata in onda ieri nell’edizione delle ore 12.25.

“L’inchiesta – spiega una nota della redazione – parte dalle corsie del San Camillo, un ospedale dove di norma è difficilissimo abortire perchè la maggior parte dei ginecologi dichiarano obiezione di coscienza. Così un giornalista si arma di telecamera nascosta e si finge fidanzato di una ragazza che vuole abortire”.

Dall’inchiesta emerge che nella struttura alcuni sono a conoscenza dei nomi dei medici che fanno il “doppio gioco”.

Al giornalista è stato consegnato un numero di telefono per contattare un obiettore ‘part time’ ed una ragazza ha chiesto un appuntamento con lo specialista. Parlando, quindi, con il ‘fidanzato’, l’obiettore ha detto: “Ragazzi bisogna che quagliate perchè se le avete avute il 29 ottobre.. non è che la prendo e domani faccio l’intervento”. Poi il medico ‘religioso ed osservante’, ha aggiunto: “Ho bisogno di vederla, di fare un’ecografia e un Bhcg, però non può fare i capricci questa ragazza”.

Alla domanda se l’interruzione di gravidanza si potesse fare al San Camillo il medico ha risposto: “Ma al San Camillo passano due mesi, nasce il ragazzino, lo deve fare privatamente”.

Ci si aspetta adesso che il medico sia espulso dall’Ordine e che sia avviata una immediata indagine su eventuali altri abusi al San Camillo. Accadrà?

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