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Viaggio fotografico tra i popoli del Vietnam

Autore: . Data: giovedì, 19 novembre 2009Commenti (0)

Tra villaggi e campi di riso, barche di pescatori e capanne nel lontano Paese asiatico. Un reportage per ‘Tu Inviato’.

VietnamIl Vietnam è un luogo nel quale la storia è passata per davvero, Una civiltà millenaria che ha combattuto per difendere la propria identità ed l’indipendenza. Guerre drammatiche, nelle quali uomini e donne di quel Paese hanno vinto prima contro gli imperatori cinesi e poi mettendo in fuga gli eserciti dei giganti Francia e Stati Uniti.

In quel luogo dal paesaggio incantevole vivono 54 diverse etnie: Hmong, Tày, Dao, Zay sono solo alcuni dei loro nomi.

Vivono nei loro villaggi con le loro culture, spesso profondamente diverse una dll’altra. La maggior parte di questi popoli in un popolo solo sta nel Vietnam nord-occidentale.

Sono agricoltori e coltivano il riso e il granoturco. E sono anche abili pescatori. Lavori svolti oggi in modo impensabile agli occhi di un occidentale: nei pressi di Sapa, a 2000 metri di altezza ancora si ara la terra con i buoi, immersi insieme all’uomo nelle risaie, nel fango, come se fossero un tutt’uno.

Si coltiva e si raccoglie riso ogni tre mesi o quando le piogge consentono la classica routine. Alla coltivazione partecipa tutta la famiglia, insieme e seguendo i cicli del raccolto, senza soluzione di continuità, per tutta la vita. Spostano piantine di riso da una terrazza ad un’altra, curano la loro crescita, l’accudiscono perchè sono la loro ragione di sopravvivenza . Non molto lontano da Sapa, a Bac Ha la popolazione Tay coltiva invece il granoturco. A 1600 metri di altezza,  camminando per un’ora sulla montagna verso i campi.

Sono popoli minori solo perchè meno numerosi, ma il loro ruolo è molto importante nel Paese. Il Vietnam è uno dei maggiori produttori di riso a mondo, i suoi prodotti vengono esportati in oriente e in occidente, sono la parte ‘antica’ di una economia che sta entrando nel club delle ‘Tigri asiatiche’, con la Cina, il Giappone, La Corea del Sud, la Thailandia, Taiwan, l’Indonesia e la Malesia.

Popoli diversi, vite diverse,  lavori diversi. E chissà quale sarà il loro destino, mentre le fabbriche crescono e la tecnologia divora qualunque tradizione ed il passato.

Le foto gentilmente concesse ad InviatoSpeciale sono di Annibale Greco e saranno esposte dal 20 al 29 novembre alla Galleria Montoro, via di Montoro in Roma.

Altri reportage dell’autore sono consultabili qui.

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