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ADESSO BASTA!

Autore: . Data: venerdì, 13 novembre 2009Commenti (0)

Ancora una legge per salvare Berlusconi. I ‘poveracci’ sono naturalmente esclusi.

bastaEternit, Thyssen, Cirio e Parmalat? Tutti a casa. Ed un poveraccio che ha rubato semmai perchè senza lavoro? Per lui non cambia nulla. A velocità supersonica è arrivata in Senato una nuova proposta di legge per tirare fuori dai guai giudiziari il Cavaliere, a poche settimane dalla bocciatura del ‘lodo Alfano’ con un testo chiamato in modo surreale: “Misure per la tutela dei cittadini contro la durata indeterminata dei processi”.

Il ddl è composto da soli tre articoli e prevede la prescrizione dei processi in corso in primo grado per i reati “inferiori nel massimo ai dieci anni di reclusione”, se sono trascorsi più di due anni a partire dalla richiesta di rinvio a giudizio del pubblico ministero senza che sia stata emessa la sentenza.

Non potendo disegnare con estattezza una legge per i due processi in corso nei confronti del presidente del Consiglio, la maggioranza di centro destra ha dovuto tenere le ‘maglie larghe’, col risultato di proporre una vera e propria sanatoria. Saranno centinaia i dibattimenti chiusi senza soluzione, lasciando decine di migliaia di vittime senza giustizia.

Senza che il goveno abbia previsto alcun intervento per rafforzare il ‘sitema giudiziario’, si è scelta la strada dell’arroganza. Il responsabile Giustizia dell’Idv Luigi Li Gotti ha detto: “Per consentire ai magistrati di celebrare i processi rapidamente servirebbero, infatti, più cancellieri, un aumento significativo di organico e fondi adeguati” per poi aggiungere: “La decisione del centrodestra di inserire, come maxi emendamento alla finanziaria, la previsione secondo la quale verranno stanziati come fondi per la giustizia i proventi della vendita dei beni confiscati è risibile. Sono anni infatti che si prova a vendere quei beni, ma senza grandi risultati. In più, nel maxi emendamento si prevede che solo un 50 per cento di questi proventi vengano dedicati alla giustizia. L’altro 50 andrà a finire al ministero dell’Interno. Quello di cui si avrebbe invece molto bisogno per dare la possibilità ai magistrati di lavorare in tempi rapidi sarebbe l’assunzione di un maggior numero di cancellieri, che sono i notai dell’udienza. In questi anni, infatti, si è assistito ad una loro lenta riduzione, anche perchè ne vanno in pensione circa 800 l’anno. Noi avevamo proposto in una nostra iniziativa legislativa di assumerne almeno 2 mila 500, ma la nostra richiesta non ha trovato ascolto nella maggioranza. Considerando come vanno le cose negli uffici giudiziari italiani nei quali si registra appunto una profonda carenza di organico e di fondi, se questa proposta di legge Ghedini entrerà in vigore la paralisi sarà inevitabile”.

Preoccupanti le parole di Pierluigi Bersani, impegnato a non apparire un ‘barricadiero’, tanto da dire: “Il mio slogan è ‘processo breve, purchè ci sia’. Norme per snellire i processi sono auspicabili, ma se si vuole usare delle norme titolate ‘processi brevi’ per non fare i processi o per non fare qualche processo, allora essa diventa non accettabile per l’opinione pubblica. La maggioranza se ne convinca”.

Il segretario del Pd continua nel solco dei suoi predecessori ed è incapace di comunicare all’opinione pubblica la necessità di difendere in tutti i modi i valori che animano la cittadella assediata della legalità nel nostro Paese. Il leader del principale partito di opposizione ha soprpendentemente aggiunto: “Se ci sarà uno scontro sia chiaro che non è colpa nostra, perchè questo tipo di riscontro ci viene sempre imposto. Per noi è prioritario che i cittadini abbiano chiaro che la Legge è uguale per tutti”.

Anna Finocchiaro, capogruppo dei senatori Pd, è stata per una volta più decisa e leggendo il testo della legge ha sbottato: “Il ddl non si applicherà per il furto aggravato. Così per il rom che ruba il processo rimarrà, mentre processi come Eternit, con tutti quei morti, Thyssen, Cirio e Parmalat andranno al macero”, poi ha sbattuto il testo contro lo stipite della porta della sala Maccari dove un attimo prima aveva espresso le prime “perplessità” sul provvedimento. “Si tratta – aveva detto davanti alle telecamere prima del gesto di stizza – di una sorta di salviamo tutti per salvare uno”.

In una nota congiunta, Luca Palamara e Giuseppe Cascini, rispettivamente presidente e segretario generale dell’Anm hanno comunicato: “La lettura del disegno di legge sul cosiddetto ‘processo breve’, conferma e aggrava le forti perplessità già espresse ieri dall’Anm nell’incontro con la Consulta per la giustizia del Pdl, pur in assenza di testi e di particolari. Oggi sentiamo il dovere di dire che questa riforma avrebbe effetti devastanti sul funzionamento della giustizia penale in Italia”.

I rappresentanti dei giudici denunciano che “gli unici processi che potranno essere portati a termine saranno quelli nei confronti dei recidivi e quelli relativi ai fatti indicati in un elenco di eccezioni (articolo 2, comma 5 del disegno di legge) che pone forti dubbi di costituzionalità. È impensabile, infatti, che il processo per una truffa di milioni di euro nei confronti dell’imputato incensurato si estingua, mentre debba proseguire il processo per una truffa da pochi euro, commessa da una persona già condannata, magari anni prima, per altro reato. Saranno invece destinati a inevitabile prescrizione tutti i processi per reati gravi, quali abuso d’ufficio, corruzione semplice e in atti giudiziari, rivelazione di segreti d’ufficio, truffa semplice o aggravata, frodi comunitarie, frodi fiscali, falsi in bilancio, bancarotta preferenziale, intercettazioni illecite, reati informatici, ricettazione, vendita di prodotti con marchi contraffatti; traffico di rifiuti, vendita di prodotti in violazione del diritto d’autore, sfruttamento della prostituzione, violenza privata, falsificazione di documenti pubblici, calunnia e falsa testimonianza, lesioni personali, omicidio colposo per colpa medica, maltrattamenti in famiglia, incendio, aborto clandestino”.

In questo quadro più che fosco, non frutto dell’immaginazione di ‘toghe rosse’, ma fotografia di fatti certi, poichè il ddl presentato è chiaro nelle sue intenzioni, i due dirigenti dell’Anm hanno concluso: “Per tutti questi reati sarà impossibile arrivare a una sentenza di primo grado entro due anni dalla richiesta di rinvio a giudizio, quindi sarà sempre impossibile accertare i fatti. Più che di una amnistia, si tratta di una sostanziale depenalizzazione di fatti di rilevante e oggettiva gravità. Truffatori di professione, evasori fiscali, ricettatori, corrotti e pubblici amministratori infedeli, che non abbiano già riportato una condanna, avranno la certezza dell’impunità. Infine la norma transitoria, che estende ai processi in corso l’applicazione delle nuove disposizioni, è destinata a determinare l’immediata estinzione di decine di migliaia di processi, anche per fatti gravi. Per limitarci a qualche esempio, la legge provocherà l’immediata estinzione di gran parte dei reati nei processi per i crac Cirio e Parmalat, per le scalate alle banche Antonveneta e Bnl, per corruzione nel processo Eni-Power”.

Adesso si apre l’eterna questione di costituzionalità, perchè appare chiaro come la legge produca in disparità tra cittadini. Il testo, infatti, prevede che i ‘graziati’ siano solo gli ‘incensurati’, mentre chi ha già subito una condanna, anche se totalmente espiata o risalente a decine di anni prima, non ha diritto alla tutela del ‘processo breve’.

Mentre i cittadini supersititi dal bombardamento mediatico prodotto dal centro destra hanno cominciato un largo tam tam in rete per manifestare il proprio disagio, rimane grave l’incapacità dei partiti di opposizione a far fronte comune. Il messaggio che si sta dando al Paese è che la legge è ormai un optional, scaricando la responsabilità del baratro morale nel quale si è trascinata l’Italia sui magistrati e sulla magistratura.

Questi alcuni commenti lasciati da lettori non certo ‘comunisti’, ma certamente ‘moderati’ sul sito de ‘Il Corriere della Sera”:

Ernymon – Non vedo l’ora di leggere sul Corriere gli editoriali di Panebianco, Ostellino e della Loggia sul tema: facciamo le riforme insieme, problemi del PD, azione riformatrice del governo un po’ annacquata. VERGOGNA! Il Corriere dovrebbe schierarsi senza se e senza ma contro questo schifo! E vogliono pure il ripristino dell’immunita’ parlamentare! Mentre Cosentino “se ne frega” di accuse gravissime! Ormai questa maggioranza ha gettato la maschera, non si mette piu’ neanche la classica toppa a colori sulle loro vere intenzioni! Resistere, resistere, resistere a questa dittatura marciante!
non ci posso credere!!!!!!!!!!!!

Martarella
– Ci risiamo!!!!!! a quando la vergogna dei cittadini onesti, che non delinquono, che non hanno processi in corso, ai cittadini con mille altri problemi che vedono il governo solo impegnato a redigere leggi per salvarsi un l’altro!!!!!! CHE PENA!!!

Lettore_9285 – Tre articoli ?

Post scriptum – Basta una parola: VERGOGNA !

Lettore_727181
– “Il provvedimento, messo a punto dal legale del premier e deputato del Pdl Niccolò Ghedini” come se io stessi in causa e mandassi il mio avvocato in parlamento per farmi fare una legge ad hoc per scampare il processo, che spettacolo! ovviamente chi più di lui può conoscere tutti i dettagli del processo di Berlusca a cui piegare la nuova leggina..e poi scusate ma se servisse per rendere i processi più veloci perchè non la fanno valere anche per immigrazione ecc? strano no?

Lettore_1004460 – Non c’è più niente da commentare, spero solo che i capi dell’opposizione chiamino i cittadini onesti in piazza a manifestare contro questo SCHIFO. Vediamo se si sono venduti per un posto in Europa (Mister PESC).

Nibelungo – Il governo non si rende conto che siamo seduti su una pentola a pressione che potrebbe scoppiare. Rivolto alla lega, qui non c’è federalismo che tenga, qui c’è in gioco molto di più. Mi dispiace solo di aver cresciuto i figli alla legalità e al rispetto della legge. Ne ho fatto solo dei deboli.

Publius48 – La democrazia da quando c’è questo governo è un otpional. Quando si tenta di promulgare leggi come quella che stiamo commentando, non esiste alcuna certezza che in futuro la vita del ns paese torni ad essere quella prima dell’avvento di Berlusconi in politica. E per alcuni anni l’ho anche votato convinto che fosse l’uomo nuovo. In effetti la novità di Berlusconi è che è il più illiberale di tutti i premier mai avuti in passato e chi lo vota è complice di una situazione vergognosa che ci fa essere lo zimbello dei paesi europei. Che squallore!

Senza_nick
– Allora perchè non è stato fatto subito, alla prima legislatura di berlusconi? Perchè è saltato fuoriil ddl solo dopo che il lodo alfano è stato dichiarato incostituzionale? Perchè berlusconi e soci non si sono preoccupati prima di fare una riforma della giustizia seria prima? Perchè non applicare il ddl solo per i nuovi processi? Non nascondetevi dietro il fatto che i tempi della giustizia sono vergognosi solo per giustificare l’ennesima legge fatta per proteggere berlusconi. Di questo si tratta, tutto il resto è fumo negli occhi!!!!

Metaforico – Ho finalmente capito. Tutte queste leggine ad usum berlusconi, sono chiaramente incostituzionali. Però, intanto si approvano; poi, fin quando arrivano all’esame della Consulta passa oltre un anno ed intanto il berlusca avrà ottenuto una boccata di ossigeno. E’ incostituzionale? E qual’è il problema: appena viene dichiarata incostituzionale, si improvvisa in 24 ore un altro papocchio che, fra un anno sarà dichiarato incostituzionale… e così fino a quando il berlusca sarà sulla scena. I danni incalcolabili ai processi? E cche so’ Pasquale? (come disse Totò)

Cusionline – Scusate ma, a che scopo ridurre la prescrizione? non dura già poco, anzi pochissimo? Perché non ridurre invece i processi? Inoltre, i processi sotto i 10 anni sono quasi tutti. E ancora, perché mai questa legge si applica anche ai processi in corso? Qual è il fine ultimo e segreto? Qualcuno mi risponda!!!

Lettore_734728 – Mi vien da vomitare al pensiero di come stiamo scendendo sempre più in basso

Lettore_1004367
– Penso sia giunto il momento di una mobilitazione emergenziale. Si è superato il limite della decenza. Mi appello a tutti i cittadini di buon senso, al di là della loro opinione politica, affinché scempi di tal fatta non abbiano a materializzarsi!

Lettore_11329 – Dopo lo scudo fiscale per evasori e capitali mafiosi ora l’annullamento dei processi generalizzato per ogni tipo di delinquenti. Italia sempre più Stato canaglia.

L’emergenza ha raggiunto il livello di massima all’erta. Oltre c’è solo l’affermazone delle logiche dittatoriali di alcune vecchie repubbliche delle banane sudamericane. Non sarà la manifestazione indetta dall’Italia dei Valori per il 5 dicembre prossimo a Roma a fermare il degrado, ma solo il ripresentarsi sulla scena politica di quella ‘maggioranza silenziosa’ che da anni assiste sgomenta al lavoro certosino di distruzione del Paese messa in atto dal centro destra con la complicità di una opposizione guidata da personaggi senza qualità.

A quella maggioranza bisogna ricorrere perchè faccia sentire la propria voce. Sapranno farlo i rappresentanti dell’opposizione?

Roberto Barbera

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