cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Scuole ed ospedali a rischio sismico

Autore: . Data: venerdì, 16 ottobre 2009Commenti (0)

Il premier pensa al ponte sullo Stretto mentre studenti e pazienti rischiano la vita.

casa-dello-studenteIl 46 per cento delle scuole, ovvero 20.865 edifici e il 41 degli ospedali,  507 cliniche in Italia sono in aree ad elevato rischio di terremoti. Napoli è la Provincia con il maggior numero di unità a rischio anche per frane e alluvioni.

Lo si legge nel ”Rapporto sui settori scolastico ed ospedaliero italiano” realizzato dal Cresme, il Centro Ricerche Economiche Sociali di Mercato per l’Edilizia e il Territorio, per Dexia Crediop, la banca per la finanza pubblica e di progetto.

”Il nostro Paese – ha affermato Mario Marcinelli, presidente di Dexia – è soggetto a terremoti che sono spesso meno gravi di quelli che colpiscono il Giappone. Da noi le vittime e i danni sono spesso maggiori. Chiediamoci perchè e agiamo per prevenire”.

In particolare, si trovano in aree a rischio sismico potenzialmente elevato oltre 21.500 strutture (scuole ed ospedali) per un totale di circa 4,7 milioni di utilizzatori. In quelle a rischio idrogeologico ricadono, invece, quasi 3.500 strutture in cui operano circa 139.000 addetti.

Tra le Province italiane, quella di Napoli ha il maggior patrimonio scolastico ed ospedaliero esposto all’alea sismica (1.684 unità locali, pari all’89 per cento del totale) ed idrogeologica (361 unità locali, cioè il 19 del totale).

Dal punto di vista finanziario lo studio evidenzia i costi degli eventi sismici, delle frane e delle alluvioni degli ultimi anni: la Protezione Civile valuta in oltre 100 miliardi di euro il costo cumulato dei terremoti negli ultimi 40 anni; ingenti anche le spese di ricostruzione dovute al dissesto idrogeologico, mentre le stime Upi-Ministero dell’Ambiente degli investimenti necessari per la messa in sicurezza dell’intero territorio nazionale superano i 33 miliardi di euro.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008