cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » esteri
Regola la dimensione del carattere: A A

Scientology replica alla condanna francese

Autore: . Data: giovedì, 29 ottobre 2009Commenti (0)

Riceviamo una lettera per puntualizzare i fatti. Alcune nostre presisazioni.

scientology1Secondo la setta o chiesa, che dir si voglia “La Corte Correzionale di Parigi ha rigettato le richieste del Pubblico Ministero nel caso contro la Chiesa di Scientology di Parigi, una libreria e sei membri della chiesa parigina”.

Il documento insiste: “La Corte ha detto che su un periodo di oltre dieci anni non c’e’ stata nessuna denuncia nei confronti di Scientology e che gli imputati avevano agito spinti da un sincero convincimento religioso. Questi sono i motivi per cui la Corte ha rigettato le sanzioni draconiane cercate dal governo. La corte non ha imposto nessuna restrizione alle attività della Chiesa”.

Nelle precisazioni spedite al InviatoSpeciale si legge ancora: “Durante il processo tenutosi tra maggio e giugno del 2009, la chiesa ha sostenuto che era di fronte ad un processo per eresia e ad un esempio di trattamento discriminatorio a cui sono sottoposti i nuovi movimenti religiosi in Francia, trattamento che è già stato condannato dagli organismi internazionali che si occupano di violazioni dei diritti umani”.

La richiesta di rettifica cita un documento del Dipartimento di Stato Usa secondo il quale “il trattamento discriminatorio” riservato agli adepti in Francia “desta preoccupazione”.

Nel documento in questione, leggibile integralmente qui, si sotiene in realtà che in Francia “the government generally respected the human rights of its citizens; however, there were problems in some areas”, cioè “il governo rispetta generalmente i diritti umani dei cittadini, anche se esistono problemi in qualche settore”, e specifica nel paragrafo “Societal Abuses and Discrimination”, (Abusi e discriminazioni sociali),  “representatives of the Church of Scientology continued to report cases of societal discrimination, frivolous lawsuits, and prosecution for allegedly fraudulent activity” ovvero che “rappresentanti della Chiesa di Scientology continuano a segnalare casi di discriminazione sociale, procedimenti legali superficiali e azioni penali per attività fraudolente presunte”, lasciando ai denuncianti la responsabilità sulla veridicità delle affermazioni e riportando correttamente solo una testimonianza indiretta.

Tornando alla richiesta di rettifica si legge ancora: “Nel 2006, il Pubblico Ministero aveva chiesto il non luogo a procedere per questo caso, poichè non aveva ravvisato nessun tipo di reato. Invece la Corte ha dovuto cedere alle pressioni degli etremisti anti-religiosi all’interno del governo, facendolo diventare un processo per eresia, in violazione dei diritti degli scientologist garantiti dalla legge francese e dalla Convenzione Europea sui Diritti Umani”.

Le accuse alla giustizia francese non possono essere condivise in nessun caso, come quelle a qualunque corte di un Paese democratico, perchè se anche fosse vero l’intervento dell’esecutivo sulla pubblica accusa i magistrati giudicanti hanno ritenuto di accogliere le richieste del giudice istruttore, condannando Alain Rosenberg, riconosciuto responsabile della chiesa di Scientology in Francia, a 2 anni di reclusione per truffa con la concessione della condizionale ed ad una pena pecuniara di 30mila euro

La corte, inoltre, ha condannato le due principali strutture di Scientology, il Celebrity Center e la biblioteca, a 400mila e 200mila euro di ammenda. Il tribunale ha spiegato la sentenza spiegando che “un’ammenda molto forte” fosse “più opportuna” che l’interdizione di proseguire le attività. “L’interdizione a esercitare – ha affermato Sophie-Helene Chateau, presidente della corte – rischiava di generare un proseguimento dell’attività per vie illegali”. Il tribunale ha anche disposto che le due strutture di Scientology dovranno diffondere, in larga misura, la notizia della condanna su giornali francesi e anche stranieri.

Per Scientology la necessità di accreditarsi come chiesa riconosciuta è perfettamente comprensibile, perchè uno dei più importanti diritti civili è la libertà religiosa e per questo nel documento hanno specificato che “Scientology sta ottenendo (riconoscimenti formali, ndr) in altre nazioni, dove è riconosciuta come religione autentica. In due recenti occasioni, la Corte Europea per i Diritti Umani ha stabilito che la Chiesa di Scientology in Russia gode del pieno diritto alla libertà religiosa, garantita dall’Articolo 9 della Convenzione Europea sui Diritti Umani”. Tuttavia la libertà di culto e la truffa sono cose diverse.

Rispetto alla Francia il testo di rettifica spiega che “la decisione di oggi (la sentenza di condanna, ndr) significa che gli scientologist francesi rimangono liberi di praticare la loro religione a dispetto dei notevoli sforzi compiuti dagli estremisti anti-religiosi. Mentre le sanzioni e la sentenza sospesa saranno appellate, esse non hanno nessun effetto sulle attività della Chiesa e la sua rapida espansione continuerà”.

I procedimenti penali nei confronti di Scientology sono numerosi ed in diversi Paesi del mondo. La forma “estremisti anti-religiosi” infine è inesatta, perchè descrive non un movmento organizzato o spontaneo che si oppone a tutte le religioni, ma persone che per motivi personali denunciano quelli e a loro parere sono illeciti legali compiuti da Scientology stessa e non da altri.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008