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Berlusconi dovrà pagare una cifra astronomica a De Benedetti

Autore: . Data: lunedì, 5 ottobre 2009Commenti (0)

Dopo una sentenza civile per la corruzione nella vicenda Mondadori.

de-benedetti-berlusconiIl Gruppo De Benedetti riferendosi ai contenuti della sentenza del Tribunale di Milano nella causa civile promossa contro la Fininvest per il risarcimento del danno causato dalla corruzione giudiziaria nella vicenda del ‘ lodo Mondadori’ h reso noto: “La Cir ha diritto al risarcimento da parte di Fininvest del danno patrimoniale da ‘perdita di chance’ quantificato in circa 750 milioni”.

La sentenza, che ha carattere esecutivo, ha stabilito che Cir ha diritto al risarcimento da parte di Fininvest del danno patrimoniale quantificato in 749.955.611,93 di euro. Cir imoltre ha diritto al risarcimento da parte di Fininvest anche dei danni non patrimoniali sopportati in relazione alla stessa vicenda.

Per il Gruppo De Benedetti “in questo modo, dopo la definitiva condanna penale per corruzione intervenuta nel 2007 anche il giudice civile porta luce su una vicenda che ha inflitto un enorme danno a carico di Cir, ferendo al contempo fondamentali valori di corretto funzionamento del mercato e delle istituzioni. Cir esprime soddisfazione per una sentenza che rende giustizia alla società e ai suoi azionisti”.

Fin qui la cronaca recente, ma questa conclusione dell’affaire Cir-Fininvest è una ulteriore picconata alla credibilità del premier e forse per questo è passata in secondo piano nelle edizioni di tutti i telegiornali.

La battaglia tra De Benedetti e Berlusconi per l’acquisto della Mondadori fu diurissima e non trasparente. Il provvedimento del Tribunale civile è arrivata dopo la condanna definitiva per corruzione del 2007 nei confronti di Cesare Previti, degli avvocati Giovanni Acampora e Attilio Pacifico e del giudice Vittorio Metta. Il tribunale ritenne che la sentenza con cui la Corte d’appello di Roma nel 1991 diede ragione a Berlusconi nella battaglia di Segrate era stata “comprata” ed il giudice era stato corrotto.

De Benedetti ha commentato: “Dopo quasi vent’anni dalla condotta fraudolenta messa in atto per sottrarre al nostro Gruppo la legittima proprietà della Mondadori  finalmente la magistratura ci rende giustizia anche sul piano civile. La sentenza – ha proseguito – non mi compensa per non aver potuto realizzare il progetto industriale che avrebbe creato il primo gruppo editoriale italiano, ma stabilisce in modo inequivocabile i comportamenti illeciti che l’hanno impedito”.

Nel lunga vicenda penale che ha portato alla condanna dei corruttori e del corrotto fu coinvolto anche il premier. Nel giugno 2001 il giudice dell’udienza preliminare Rosario Lupo decise l’archiviazione del suo caso, con formula dubitativa. Per la il presidente del Consiglio avrebbe potuto responsabile di corruzione semplice e gli concesse le attenuanti generiche, prescrivendo il reato poiché risaliva al 1991 e la prescrizione, con le attenuanti generiche, scattava dopo 5 anni.

Sul piano ‘morale’ la questione invece appare più delicata, poichè il ‘beneficiario’ della corruzione era il Gruppo Fininvest, di proprieta del Cavaliere, e questo fatto, da solo, dovrebbe suggerire conclusioni più che semplici da trovare.

Nel frattempo, tentando di bloccare i provvedimenti esecutivi per il recupero immediato della somma, il Gruppo Fininvest è in affanno. Marina Berlusconi, presidente di Finivest e Mondadori, ha sottolineato come la società “ha sempre operato nella massima correttezza e ha dimostrato in modo limpido e inconfutabile la validità delle proprie ragioni. Non posso non rilevare – ha rimarcato – che questa sentenza cade in momento politico molto particolare; dà ragione ad un gruppo editoriale la cui linea di durissimo attacco al presidente del Consiglio, per non dire altro, è sotto gli occhi di tutti. Sbaglia però chi canta vittoria troppo presto. Sappiamo di essere nel giusto e siamo certi che alla fine questo non potrà non esserci riconosciuto”.

Senza rendersene conto la figlia del premier ha riaperto l’annosa vicenda del ‘conflitto di interessi’, perchè se la decisione del tribunale è stata presa “in momento politico molto particolare” questo è dovuto al ruolo del proprietario dell’azienda, ovvero Berlusconi.

Gi avvocati della Fininvest adesso cercheranno di bloccare gli effetti della sentenza, che potrebbe produrre un ‘incasso’ record per De Benedetti.

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