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Nel Lazio allarme scuola

Autore: . Data: lunedì, 7 settembre 2009Commenti (0)

Lo sostiene il presidente della Provincia che parla di quasi 1500 posti di lavoro persi.

1236_scuolaNicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, ha reso noto che “i dati stimano da 1300 a 1500, tra docenti e personale Ata, i precari che da questo settembre perderanno il loro posto di lavoro a Roma e in Provincia. Dati che confermano la fondatezza delle mobilitazioni dei precari della scuola di questi giorni che non possono rimanere inascoltate. Per il nostro territorio si tratta di una vera e propria emergenza di fronte alla quale le istituzioni tutte non possono far finta di nulla ma intervenire al fianco dei lavoratori. Siamo molto preoccupati per le conseguenze che ricadranno a danno del sistema dell’istruzione e per le tensioni sociali che si stanno manifestando in queste ore, alimentate dalla condizione di esasperazione esistenziale e professionale di questi lavoratori. In gioco, insieme alla dignità e il futuro di migliaia di persone, c’è l’idea stessa che il sistema scolastico sia una risorsa per l’Italia e non un costo da dismettere”.

Zingaretti ha aggiunto: “L’ipotesi di garantire ai precari licenziati, almeno nei prossimi mesi, un’indennità di disoccupazione fronteggia, in parte, le conseguenze più immediate della crisi sulla vita dei lavoratori e delle loro famiglie, ma lascia intatta la pesante incertezza sulle prospettive future, così come il giudizio sulla totale assenza di una strategia di valorizzazione e rilancio della scuola pubblica da parte del governo. L’emergenza, infatti, investe pesantemente il funzionamento delle scuole colpite dai tagli. Aumenta il carico di lavoro per gli insegnanti, si spezzano percorsi formativi già avviati, cresce il rapporto fra studenti e docenti (da un massimo di 25 a 27 alunni per classe), con un affollamento crescente delle aule, con una riduzione della sorveglianza da parte del personale ausiliario e con una, parallela, riduzione della sicurezza. Tutti problemi sollevati da tempo, ma sui quali non c’è stata alcuna risposta concreta ed è mancato il necessario livello di coinvolgimento degli enti locali. Così come – conclude Zingaretti – è stata ignorata la proposta che abbiamo avanzato da mesi di escludere le spese per la ristrutturazione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici dai vincoli del patto di stabilità, in modo tale da avere maggiori risorse a disposizione per interventi urgenti e necessari”.

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