cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Berlusconi, escort e droga: l’Italia è un Paese distrutto

Autore: . Data: giovedì, 10 settembre 2009Commenti (0)

Una dichiarazione di Tarantini svela un degrado forse inarrestabile.

ermes-fallico-affresco-pompeiTra le inutili ‘nuove’ rilanciate dai giornali sulla vicenda Berlusconi-escort una sola frase pronunciata dall’imprenditore barese ha un valore reale. Ha detto Tarantini: “Voglio infine precisare che il ricorso alle prostitute ed alla cocaina si in­serisce in un mio progetto te­so a realizzare una rete di con­nivenze nel settore della Pub­blica amministrazione perché ho pensato in questi anni che le ragazze e la cocaina fossero una chiave di accesso per il successo nella società”.

L’intuizione dell’ingenuo giovanotto barese, tanto superficiale da ‘farsi scoprire’, non rappresenta un caso isolato. Da anni fatti incomprensibili riempiono le cronache che riguardano il mondo della televisone, dell’informazione, del lavoro nel suo complesso. Carriere inspiegabili, notorietà ingiustificate, nomine e incarichi ricevuti senza motivazioni logiche.

Mentre la crisi divora posti di lavoro, il tenore di vita dei cittadini è crollato, la povertà avanza, i rapporti interpersonali diventano da Far West, poco funziona in modo efficiente e nessuna chance di lavoro serio è offerta ai giovani, il Palazzo elabora stili li di vita e di comportamento da regime d’altri tempi.

Il medioevo italiano è in pieno sviluppo, rafforzato da un degrado morale che è stato trasformato in ‘moda’ dal gossip dilagante nella stampa, da una televisione senza qualità, da modelli osceni e degradanti.

La cocaina e lo sfruttamento delle donne per stipulare contratti finanziati dalle tasse dei lavoratori dipendenti è la strategia del momento, un malanno che fa impallidire persino le tangenti del craxismo e l’epoca sciagurata di ‘Mani pulite’.

La grande informazione nazionale, i giornalisti, impegnati in questi giorni a ‘difendere la libertà di espressione’, ieri hanno pubblicato nomi e cognomi di donne che avrebbero, secondo Tarantini, incontrato il premier per farlo diventare, secondo le parole del suo legale Ghedini, “utilizzatore finale” delle giovani stesse.

La stampa ‘autorevole’ ha ferito ulteriormente degli esseri umani che, consapevolmente o meno, già hanno dovuto pagare il prezzo di un malcostume inaccettabile imposto dai potenti: incontrare qualcuno in modo presumibilmente ‘biblico’ per trovare un posto al sole.

Eppure neppure un titolo ha richiamato lo ‘stile Tarantini’, ‘sesso e droga per gli affari’, aprendo la finestra sul presente, denunciando non le ‘scappatelle’ di ‘Papi Silvio’, ma il cancro del sistema, ormai in fase terminale.

La libertà di informazione non è poter pubblicare tutto e qualunque cosa perchè lo scandalo fa pubblico (e denaro), ma il dovere e la possibilità di poter raccontare senza vincoli e censure.

“Il premier e le 30 ragazze” per il ‘Corriere della Sera’, “18 serate e trenta ragazze col premier a Palazzo Grazioli” con foto di “Carolina, Linda e le altre” per la ‘la Repubblica,  “Tarantini: ho portato 30 ragazze a casa del premier Berlusconi” per ‘il Sole 24 ore’,    ”Ecco le trenta ragazze che portavo a Berlusconi” per ‘l’Unità’: i titoli delle edizioni on line di autorevoli quotidiani nazionali.

Mentre le ronde di Maroni cercano migranti e i sindaci di Roma ed altre città italiane inseguono prostitute da strada (in gran parte vittime del raket) per nasconderle, farle ‘lavorare’ al chiuso e difendere ‘l’ambiente urbano’, il Palazzo si trastulla con squillo d’alto bordo e forse firma contratti e contrattini per forniture ed appalti in comode camere da letto ad aria condizionata.

Il compito della stampa libera è quello di raccontare ai cittadini la realtà, di suggerire una gerarchia di problemi, di stimolare la conoscenza e le capacità critiche, perchè la democrazia è partecipazione consapevole per la tutela del patrimonio comune, lo Stato.

Ieri, ancora una volta, si è violata la regola che impone ai giornalisti di saper distinguere, separando la cronaca banale dalla gravità dei fenomeni. Non sono i nomi delle ragazze il problema, ma il meccanismo di corruzione dilagante. Speriamo qualcuno prima o poi se ne accorga, perchè non è Berlusconi con le sue feste a distruggere il Paese, ma una classe dirigente ormai fuori controllo e decisamente impunita sulla quale la ‘libera’ informazione racconta solo bruscolini, omettendo il resto.

Roberto Barbera

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008