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Alitalia: per Sabelli tutto va bene

Autore: . Data: venerdì, 11 settembre 2009Commenti (0)

Dopo un’estate di ritardi, proteste e contestazioni l’ad descrive una situazione positiva.

alitaliaPer l’amministratore delegato di Alitalia-Cai, al centro di numerosi rumors che lo vorrebbero in gravi difficoltà, Alitalia-Cai sta rispettando i target fissati dal piano industriale. In particolare, secondo il manager, sarebbe positivo l’andamento del trimestre estivo luglio-settembre, che non dovrebbe registrare perdite, dopo il passivo di 273 mln di euro accumulato nei primi sei mesi dell’anno.

Sabelli ha sostenuto la sua tesi nel corso di un lungo incontro che si è svolto ieri mattina a Roma con le segreterie nazionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Ugl. Nella riunione si doveva tracciare un primo bilancio sull’operatività della Compagnia, dopo l’arrivo degli “eroi” di Berlusconi avvenuto nello scorso gennaio.

Numerosi sindacati, tra i quali anche Ugl (vicino al governo), nei giorni scorsi hanno duramente criticato lo stato delle relazioni sindacali nell’azienda. Impovvisamente i problemi, secondo le organizzazioni dei lavoratori che hanno firmato gli accordi di Palazzo Chigi, sono stati quasi risolti. Per i sindacati firmatari, Sabelli durante l’incontro sarebbe stato rassicurante. Alitalia-Cai intenderebbe, infatti, rispettare gli accordi sottoscritti a Palazzo Chigi e, dalla settimana prossima, ripartirà il confronto tra le parti sulle questioni ancora aperte tra le quali, il nodo delle assunzioni e l’aggiustamento dei livelli retributivi. Dopo la riunione di ieri è stato fissato un nuovo appuntamento, per il 13 del mese prossimo, con l’obiettivo di arrivare alla definizione di un nuovo protocollo di relazioni sindacali, rispettando il detto “chi va piano, va sano e va lontano”.

La ‘tranquillità’ sorprende, perchè non appare serio a nove mesi dall’avvio della gestione Cai continuare a parlare di “rispetto degli accordi”. Per il segretario generale della Uil Trasporti, Giuseppe Caronia, nel meeting “abbiamo svolto una valutazione sull’attività della compagnia in questi mesi. Le cose non sono andate male. I risultati, come ci ha spiegato Sabelli, sono in linea con le previsioni di piano, nonostante la crisi che ha investito l’economia mondiale. Le perdite sono quelle previste e, attraverso la rimodulazione dei costi, si è riusciti a mantenere i target di piano”.

Rimangono questioni aperte, ha proseguito Caronia, come quella dell’unificazione delle due compagnie (Alitalia e Air One) che “è un obiettivo non ancora raggiunto”, anche se al momento è ignota la sorte di Air One, che alcuni vorrebbero in procinto di diventate una ‘low cost’. Importante, secondo il segretario generale della Uil trasporti, è il fatto che Sabelli abbia “riaffermato la volontà da parte dell’azienda di rispettare gli accordi sottoscritti a Palazzo Chigi e di non disattenderli in alcun modo. Abbiamo stabilito che tra un mese ci rivedremo con il dichiarato intento di pervenire ad un protocollo di relazioni industriali”.

Caronia, forse in vacanza nei mesi estivi, potrebbe non essere stato informato della valanga di proteste che passeggeri e stampa hanno lanciato contro l’efficienza della Compagnia, dei richiami dell’Enav, dei dati che vedono fotemente ridimensionato lo spazio di mercato di Alitalia-Cai, della soppressione di numerose rotte, delle lamentele del personale di volo a causa della disorganizzazione e di turni massacranti, dei problemi di gestione dei bagagli in particolare a Fiumicino e del contenzioso sulle retribuzioni.

Meno entusiata la Filt-Cgil, che ha dichiarato laconica: “Abbiamo in programma la discussione delle relazioni industriali e, intanto, dalla prossima settimana ripartirà il confronto in azienda”.

Per Roberto Panella, dell’Ugl, nel confronto che ripartirà tra azienda e sindacati la prossima settimana si affronteranno in particolare le questioni relative alle assunzioni e ai livelli retributivi. “Gli accordi di Palazzo Chigi -ha ricordato Panella- stabilivano che i livelli retributivi del personale navigante assunto nella nuova Alitalia dovessero attestarsi al 93 per cento delle retribuzioni percepite nella vecchia Alitalia. In realtà ci sono ancora delle discrasie e che vanno sanate”.

Sebbene Ugl abbia annunciato uno sciopero del personale di volo per l’11 settembre prossimo, Panella ha definito “confortanti” i risultati della Compagnia conseguiti nel trimestre estivo. “Anche a settembre dovrebbe registrarsi un break even e, in questo modo, le perdite si fermano ai 273 mln registrati nel primo semestre”.

La Fit-Cisl, dal canto suo, ha reso noto che “nelle relazioni industriali ci sono lacune, ci sono accordi stipulati e non rispettati” e per questo, “bisogna fare verifiche sulla loro applicazione senza ridiscutere gli accordi. Oggi abbiamo esposto i problemi e il nostro giudizio critico sulla situazione. Dalla prossima settimana si torna a parlare in azienda”.

Per Alitalia-Cai il dato preoccupante è l’ingerenza della politica nelle questioni che riguardano l’azenda. Le organizzazioni sindacali sembrano interessate a mantenere in piedi l’equiliblio precario che ha portato alla cessione della Compagnia a Cai (per motivi del tutto diversi dalla logica che nel mondo ‘normale’ governa il mercato) e poco consapevoli della crisi di mercato, efficienza ed immagine delle ex linee aeree di Stato.

Intanto le voci sulla messa a terra di altri aeromobili non hanno ancora trovato una risposta inequivoca, così come quelle che vorrebbero il socio ‘forte’, Air France-Klm, molto ‘scettico’ sulle capacità del management italiano.

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