cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Ancora deportazioni verso la Libia

Autore: . Data: lunedì, 31 agosto 2009Commenti (0)

Il governo continua a violare le leggi internazionali.

migrantiUn nuovo episodio di deportazione in Libia è stato deciso ieri dal governo italiano nei confronti dei 75 migranti, tra i quali 15 donne e tre minori, a bordo di un gommone che era stato intercettato in mattinata al di fuori delle acque territoriali, a circa 24 miglia a Sud di Capo Passero

Le motovedette italiane sono intervenute quando hanno visto che l’imbarcazione, che era stata “assistita” in precedenza da un’unità militare maltese prima di proseguire la sua rotta verso Nord, si stava dirigendo “inequivocabilmente» verso le coste della Sicilia sud orientale. Tranne un immigrato con alcune costole rotte, che dopo un controllo del medico è stato trasferito a Pozzallo (Ragusa), tutti gli altri sono stati trasbordati su un pattugliatore d’altura della Guardia di Finanza e costretti a raggiungere il suolo libico.

Secondo le prime informazioni i migranti erano in maggioranza somali o comunque provenienti dal Corno d’Africa, dunque nelle condizioni di richiedere asilo a causa della situazione di guerra nel quale sono costretti nei propri Paesi. Si tratta dell’ l’ennesimo episodio di deportazione in violazione delle leggi internazionali compiuto dal governo italiano.

Silvio Berlusconi ha commentato: “Noi rispettiamo tutte le leggi. Se vogliamo davvero procedere ad una politica vera di integrazione, dobbiamo essere rigorosi per non aprire l’Italia a chiunque”.

Le parole del premier non sono corrette, poiche anche dal punto di vista formale le imbarcazioni militari, ovunque siano, sono da considerarsi territorio nazionale e per questo motivo una volta imbarcati i migranti sono formalmente in Italia e per questo motivo, profughi politici o no, debbono essere accolti e le loro posizioni personali valutate dagli organismi competenti.

Allarmante il silenzio quasi totale delle forze politiche sul fatto.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008