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Lo sciopero dell’Orsa

Autore: . Data: lunedì, 13 luglio 2009Commenti (0)

Ieri i macchinisti hanno protestato contro le scelte delle Ferrovie.

trenofrecciarossaRitardi e cancellazioni hanno segnato la domenica estiva di quanti viaggiavano in treno. Lo sciopero di 24 ore proclamato dall’Orsa (organizzazione sindacati autonomi e di base) e dai Comitati unitari di base, terminato alle 21 di ieri, ha avuto successo.

I sindacati parlano di adesioni medie del 70 per cento, con punte del 95. Le Ferrovie dello Stato sostengono che ad astenersi dal lavoro è stato circa il 17 per cento del personale in servizio dalle 21 di sabato alla stessa ora di domenica.

Le Fs hanno calcolato la percentuale tenendo conto di tutto il personale, mentre Orsa e Cub  hanno conteggiato solo macchinisti e capitreno, gli interessati all’agitazione. “Gli effetti dello sciopero sono visibili in tutte le stazioni della rete – ha afferma l’Orsa – nonostante le soppressioni non vengano segnalate sul cartellone delle partenze, proprio per non darvi evidenza”.

Accade così, hanno spiegato i sindacati, che i viaggiatori prendano posto su treni destinati a rimanere fermi. L’azienda ha sostenuto che tre treni regionali su cinque (il 57 per cento) e l’80 per cento dei convogli a lunga percorrenza ha viaggiato regolarmente. Nessuno dei treni dell’alta velocità è stato cancellato hanno aggiunto le Ferrovie.

Il sindacato ha ricordato che, per quanto riguarda la circolazione dei treni a media e lunga percorrenza, “buona parte di essi sono assicurati dal personale che è comandato per legge e che, quindi, non può astenersi dal lavoro”. Per questo, secondo l’Orsa, è “particolarmente grave la condotta di Trenitalia che, nonostante gli impegni assunti in sede giudiziaria e nonostante le recenti sentenze della Corte di Cassazione, utilizza quadri e dirigenti in sostituzione dei restanti lavoratori che si sono astenuti dal lavoro”.

Il sindacato ha sottolineato poi che, “di fronte al traffico regionale, praticamente bloccato, la società Fs dirotta tutte le proprie energie per l’effettuazione dei treni Alta Velocità. Inoltre – ha affermato – il personale è soggetto a forti pressioni per i metodi discrezionali nell’assegnazione al settore Alta Velocità e l’adesione allo sciopero viene veicolata dalla società come un negativo elemento discriminante”.

“Lo sciopero – ha detto il sindacato – è stato proclamato dopo un infruttuoso tentativo di conciliazione, come forma di dissenso rispetto ad un accordo relativo all’equipaggio dei treni di Trenitalia che l’Orsa non ha condiviso”. L’Orsa ha scioperato per denunciare probabili pericoli per ferrovieri e utenti, in relazione alla decisione di Ferrovie dello Stato di affidare la guida dei treni ad un solo macchinista. Tra le tante criticità denunciate la più grave è che in presenza contemporanea di incendio a bordo treno e malore del solo macchinista dentro una galleria – l’Italia è piena di gallerie vecchie e inadeguate – non ci sarà nessuno in grado di portare il treno in un luogo più sicuro e idoneo per i soccorsi. “Basterebbe solamente questo per far circolare tutti i treni con 2 macchinisti in attesa di valide e percorribili soluzioni, ma Trenitalia e R.F.I. evidentemente hanno altre priorità. Non vorremmo che – nel malaugurato caso di incidente – le responsabilità ricadessero sul macchinista, su chi costruì anche 100 anni fa le gallerie, o sulla statistica che nelle varie proiezioni a volte prevede possibili incidenti con morti in spazi di tempo abbastanza ampi” ha denunciato il sindacato.

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