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Il grande bluff di Berlusconi

Autore: . Data: martedì, 28 luglio 2009Commenti (0)

Il caldo e l’estate sembrano aver nascosto del tutto i dati sempre più allarmanti sulla crisi italiana. Malattia non solo economica, ma anche politica.

crisiIl ministro Tremonti  forse non è un amministratore capace, ma la cosa sembra interessare poco agli italiani. La situazione delle finanze nazionali è disastrosa, non si trovano i soldi per l’essenziale, nel 2009 il debito è arrivato al 115,4 per cento e nel 2010 potrebbe arrivare ad oltre il 118 per cento.

I dati sono riferiti dalla Reuters, la più importante ed autorevole agenzia di stampa del mondo. Sempre secondo l’agenzia il deficit/Pil 2009 ha toccato il 5,3 per cento (dal precedente 4,6) e sarà al 5 per cento nel 2010. Il deficit strutturale si collocherà nel 2009 al 3,1 per cento e al 2,8 nel 2010, per poi scendere (forse) gradualmente al 2,2 nel 2013.

Il Pil è fissato nel 2009 al meno 5,2 per cento, mentre nel 2010 dovrebbe salire dello 0,5. L’economia dovrebbe poi crescere del 2 per cento dal 2011 al 2013. Il saldo primario è al meno 0,4 per cento nel 2009, dovrebbe andare allo 0,2 nel 2010 e in graduale ripresa fino a quota 3,5 nel 2013.

Disoccupazione e cassa integrazione sono in crescita, è ricominciata l’emigrazione dal sud Italia, il lavoro non si trova, centinaia di migliaia di giovani sono a spasso.

Però la spesa pubblica è aumentata in un anno del 4,9 per cento, ovvero di 35 miliardi di euro. Si tratta di quello che spende per motivi ordinari la Pubblica amministrazione.

Una parte di questi numeri da ‘fallimento’ (se lo Stato fosse un’azienda) sono condizionati dalla crisi mondiale, ma nulla il governo ha fatto per rilanciare l’economia. Si pensi che con 35 miliardi di spese in più, si sono impiegati per aiutare lo sviluppo solo tre miliardi, ovvero lo 0,2 del Pil, mentre gli altri Paesi dell’Ocse hanno investito il 3 per cento.

Il Waterloo è evidente a prima vista, ma i telegiornali si dilungano su incendi, previsioni metereologiche, sagre estive. E siccome è la televisione a formare l’orientamento dell’opinione pubblica la stragrande maggioranza degli italiani non si rende conto di essere in una situazione drammatica.

Intanto sul piano politico si sviluppano strane polemiche, ultima quella tra la Lega ed il Pdl sulla follia dell’Afghanistan, che rischia di travolgere il nostro contingente impegnato laggiù. Un conflitto (non in una missione di pace) cominciato nell’ottobre 2001, poco dopo gli attentati dell’11 settembre, e senza soluzioni, poichè i talebani sono sempre più forti e di soluzioni non se ne vedono all’orizzonte.

Bossi ha scoperto che potrebbero annunciarsi attacchi violentissimi alle truppe italiane e conoscendo bene il suo elettorato ha capito di doversi tirar fuori dal problema, perchè l’opinione pubblica potrebbe non capire ed il suo partito perdere voti e consensi.

Il Pd è dilaniato da uno scontro interno sempre più duro e Berlusconi sembra aver perso gran parte del consenso (anche quello tiepido) dei cosiddetti ‘poteri forti’. Non certo per le sue pateriche avventure erotiche, ma a causa di una attività di governo che rischia di mettere definitivamente in ginocchio l’economia nazionale e quindi anche chi non ha acuna intenzione di vedersi ridimensionato in potere e ricchezza.

Così agosto potrebbe non essere il mese delle ‘vacanze’, ma quello degli intrighi. Perchè mettere in un angolo in Cavaliere, trovare un ‘tecnico’ per formare un esecutivo di ‘salvezza nazionale’, liberarsi dai condizionamenti ideologici della Lega ed evitare che nel Mezzogiorno si sviluppino temibili spinte autonomiste, mettere Tremonti in cassa integrazione e trovare un modo per arrivare ad un equilibrio più moderato ed efficiente è di certo nei sogni di non pochi abitanti del Palazzo.

La partita è difficile: all’opposizione non c’è nessuno in grado di trattare, nell’attuale maggioranza la debacle di Berlusconi fa paura a molti colonnelli, che con la caduta del premier tornerebbero in un certo oblio, essendo in gran parte persone senza capacità e qualità.

Così mentre il gossip sulle escort si trascina stancamente alcuni, più seri, potrebbero essere occupati a trovare una soluzione per superare lo stallo. Ci riusciranno?

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