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I girovaghi della sventura

Autore: . Data: venerdì, 10 luglio 2009Commenti (0)

Da mesi gli abitanti dell’Aquila vivono nelle tende e protestano. Adesso col G8 è il loro momento: i Vip arrivano, soffrono e se ne vanno.

maceriepompiereOltre le ‘First Ladies’ hanno visitato la zona colpita dal sisma del 6 aprile scorso. Accompagnate dai ministri Maria Stella Gelmini e Mara Carfagna (perchè non Stefania Prestigiacomo, titolare dell’Ambiente o Michela Vittoria Brambilla, responsabile del Turismo?)  hanno guardato le macerie e poi hanno partecipato ad una “colazione di lavoro”. Sembra anche abbiano potuto provare i ‘brividi da sisma’ su una speciale pedana vibrante.

La moglie del presidente Obama, Michelle LaVaughn Robinson, ha avuto un atteggiamento diverso da altri. Lei, militante del movimento liberal afroamericano, ha fatto molte domande sui bambini colpiti dal sisma. ”Ma quanti ne sono morti nel terremoto?” ha chiesto e si è informata su come fossero stati sistemati ed assistiti quelli sopravvissuti. Poi si è detta ”molto preoccupata” dal loro stato psicologico e ha chiesto cosa si stesse facendo per far loro superare la paura di rientrare nelle case. Gelmini e Carfagna hanno risposto illustrando i programmi poi assistenza per i più piccoli, di cui però pochi hanno notizie. Probabilmente i due ministri italiani hanno ricordato le parole pronunciate da Berlusconi il 25 maggio scorso: “Questa estate vogliamo programmare vacanze al mare per le famiglie e crociere sul Mediterraneo per i ragazzi”.

Tra le macerie anche l’ex segretario del Pd, Walter Veltroni. L’esponente del ‘nuovo’ dell’opposizione nazionale si è presentato con il dottor Doug Ross di ER, cioè George Clooney e con Bill Murray, un altro attore di cui si ricorda una frase celebre: “Non ci sono molti lati negativi nell’essere ricco, a parte pagare le tasse e avere i parenti che ti chiedono dei soldi. Ma essere famoso, qui, è un lavoro che dura 24 ore su 24″.

Il terzetto di visitatori, insieme al premio Nobel Betty Williams hanno inaugurato un cinema-struttura multiuso permanente la Nobel for Peace Hall, nella tendopoli di San Demetrio. Il cinema è stato voluto dal Summit dei Premi Nobel per la Pace. Non è noto se Veltroni sia al corrente che, secondo uno studio della Cgil, sette persone su dieci ospitate nelle tendopoli hanno più di 65 anni e tra loro i settantacinquenni sono più di 4mila.

Questi cittadini da mesi e sono costretti ai disagi dei campi e nella migliore delle ipotesi dovranno aspettare fino a novembre per trovare una sistemazione più idonea. Secondo un’inchiesta condotta dal mensile ”Libereta”, inoltre, nelle tendopoli vivono  26.841 sfollati, di cui 18mila anziani che attraversano ”uno stato di profonda prostrazione, disagio e spaesamento, costretti a stare con persone sconosciute in molti casi anche straniere”. Secondo i dati dell’Inps in provincia de L’Aquila vivono 73.664 pensionati dai 60 anni in su, la metà dei quali vive con meno di mille euro e tra questi 15mila con 500 euro al mese.

La struttura inaugurata ieri difficilmente solleverà il morale degli anziani, ma per Veltroni “questa è una piccola cosa, ma è una cosa importante. È il segno della vita che ricomincia. E la vita dovrà riprendere con il concorso delle forze migliori”. Ricomincia continuando nelle tende chissà fino a quando.

Clooney ha invece sostenuto: “Noi vogliamo che ci sia una grande attenzione su quello che vivete in questo momento. All’inizio tutti vogliono aiutare, ma poi andando avanti nel tempo ci si dimentica e noi non vogliamo che questo accada”. Anche per questo, ha ribadito l’attore americano, verrà girato un film proprio sulle vicende del sisma dell’Aquila.

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