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La sciocchezza del nucleare

Autore: . Data: giovedì, 11 giugno 2009Commenti (0)

Altra notizia ‘silenziata’: il Ministero dell’Economia blocca il disegno di legge. Costa troppo.

nucleareDopo gli entusiastici annunci pubblici in silenzio e con discrezione lo stesso governo si autoboccia le norme che aprono il ritorno del nucleare in Italia. Il Tesoro ha annunciato di non essere disposto ad accettare alcune novità introdotte dal Senato perchè le modifiche peserebbero troppo sulle spalle dei cittadini.

Insomma, non ci sono i soldi. Per gli uomini di Tremonti, adesso in conflitto con Scajola sostenitore del progetto, le novità approvate dal Senato “introducono contrariamente all’azione del governo, misure che in quanto suscettibili di determinare incrementi delle tariffe a carico dei consumatori, direttamente e/o indirettamente riversano i discendenti effetti pregiudizievoli a carico degli utenti finali” e “presentano gravi profili di legittimità sotto l’aspetto contabile”.

Il Tesoro ha presentato 18 proposte di modifica, di cui 4 soppressive, necessarie per il via libera. La prima misura a incappare in una secca bocciatura è l’incremento, dal 5,5 per cento al 6,5, dell’aliquota ordinaria Ires a carico delle grandi aziende petrolifere e dell’energia elettrica (la cosiddetta Robin Tax).

Con questi soldi si coprivano i fondi per l’editoria, che dunque saltano: “Le aliquote non possono essere – hanno spiegato i tecnici – eccessivamente aggressive”, altrimenti si producono “effetti contrari” a quelli desiderati.

Sotto la lente di ingrandimento è caduto anche l’incremento delle tariffe per le bollette (in particolare la parte che copre i costi per lo smantellamento delle centrali nucleari): “Tale iniziativa – contestano i contabili di Tremonti – non solo si pone in contrasto con l’orientamento del governo in tema di contenimento delle tariffe in funzione anticrisi, ma determina oneri privi di copertura finanziaria”. No poi anche alle consulenze previste dal ministero dello Sviluppo Economico: la “possibilità di avvalersi di professionisti esterni non è in linea con l’attuale orientamento del governo diretto a un generale contenimento della spesa di personale” Poi l’ultima botta, perchè non sono state offerte “adeguate garanzie in relazione ai necessari requisiti di onorabilità che i soggetti debbono possedere”.

Ha commentato Grazia Francescato, portavoce dei Verdi: “La sonora bocciatura da parte del ministero dell’Economia sul ddl sviluppo, che contiene le norme sul ritorno dell’Italia al nucleare, smaschera quanto sostengono i nuclearisti. Il nucleare oltre ad essere pericolosissimo e dannoso per l’ambiente è anche insostenibile dal punto di vista economico”.

Per la leader ambientalista “meglio farebbe il governo a seguire la strada indicata da Obama e dagli altri Paesi europei come Francia e Germania e a puntare sulle energie del futuro che sono le rinnovabili e l’efficienza energetica. Tornare al nucleare -ha aggiunto Francescato- è una vera e propria follia. Con il nucleare il governo non solo non si affronta il problema della sicurezza energetica ma si rischia di far crescere le bollette dei cittadini, senza considerare gli enormi problemi ambientali per lo smaltimento delle scorie radioattive. Per le stime delle organizzazioni internazionali, l’uranio, il cui costo è cresciuto dal 2000 ad oggi da 7 a 120 dollari, durerà solo per pochi decenni e come tutti sanno non si trova di certo in Italia. Di sicuro il nucleare non rappresenta una soluzione per il problema della sicurezza energetica, ma solo una ghiotta occasione per le lobbies degli affari”.

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