cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Il crollo del Pil italiano

Autore: . Data: venerdì, 26 giugno 2009Commenti (0)

Draghi e Mercegaglia ripetono gli allarmi già lanciati in passato. Il governo annuncia, ma fino ad oggi non ha preso decisisioni di rilievo.

pilIl governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, intervenendo a L’Aquila alla presentazione del rapporto sull’economia abruzzese ha sostenuto che per uscire dalla crisi è indispensabile la ”tenuta dei consumi e del lavoro”.

Draghi ha descritto l’attuale crisi come ”mondiale e drammatica” ed annunciato per il nostro un calo del Pil a fine anno significativo. “Il Pil in Italia -ha sottolineato- se non continua a cadere, se non succede niente, alla fine dell’anno sarà sceso del 5 per cento”.

La ripresa, ha spiegato il governatore, ci sarà solo se si verificheranno determinate condizioni: “La tenuta dei consumi e possibilmente la tenuta del mercato del lavoro o comunque la capacità di spesa anche in presenza di una crescita della disoccupazione”.

“In sostanza – ha spiegato Draghi – i comportamenti degli individui, delle imprese e dei consumatori da un lato e delle politiche economiche che nei prossimi mesi verranno adottate dall’altro, saranno le condizioni per il superamento della crisi. Condizione principale – ha detto ancora il governatore di Bankitalia – è, comunque, la tenuta dei consumi”.

Per Emma Mercegaglia, presidente di Confindustria, Draghi è ottimista perchè la sua tesi implica “la previsione che ci sia qualche miglioramento nella seconda parte dell’anno, perché il dato potrebbe anche essere peggiore”.

“Draghi – ha affermato Marcegaglia- parla di un meno 5 per cento, la stessa previsione che abbiamo fatto come centro studi per il 2009. Chiaramente siamo di fronte ad un anno complicatissimo”.

Comunque, ha aggiunto “noi pensiamo che il meno 5 sia il dato che ci sarà. Chiaramente è essenziale, e a maggior ragione in un momento difficile come questo, che ci siano domani dei provvedimenti a supporto dell’economia e delle imprese”.

“Abbiamo sentito alcune anticipazioni – ha proseguito la presidente di Confindustria- relative alla detassazione degli utili reinvestiti, al bonus occupazione, all’aumento della compensazione crediti e debiti di imposta. Sono tutte cose che chiediamo da tempo. Auspichiamo e siamo fiduciosi che possano trovare una concretizzazione”.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008